Il progetto, un Ovomondo di soluzioni per la filiera delle uova

13 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 16:0716 MAG 25
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Un allevamento di polli bio, nel quale le uova prodotte sono divise in parti – tuorlo, albume e guscio – e ogni componente viene indirizzata verso il polo produttivo più indicato per l'utilizzo. Si chiama “Ovomondo” il progetto presentato per il concorso scolastico “Intraprendere” da Daniele Parati e Carlo Maria Recchia, amici e compagni di classe al quinto anno di superiori presso l'Istituto Stanga di Crema. Dopo il diploma idee diverse, ma nel cassetto il sogno di mettersi in proprio e, perché no, sperimentare. «Un progetto un po' folle – commenta Daniele Parati – pensato nel rispetto dell'ambiente, dell'animale e del consumatore».
Si tratta di un allevamento di polli biologico, dove le uova prodotte vengono direttamente divise, tuorlo dall'albume. Il rosso verrebbe indirizzato alle pasticcerie di Crema (esiste già modo di estrarlo), la vera novità sta nel recupero del bianco, ricco di sostanze benefiche, per l'utilizzo cosmetico in prodotti di bellezza. Gli scarti sarebbero utilizzati per produrre biogas. Terminato il loro ciclo produttivo, le galline verrebbero poi destinate alla produzione di carne, per completare la filiera.
Entrambi i ragazzi ideatori di questo progetto mettono al primo posto lo studio, considerano una buona preparazione fondamentale. Finita la maturità sceglieranno percorso universitario, affiancando magari già un'attività. Daniele vuole riprendere la piccola azienda di famiglia con attività di allevamento, non più vacche da latte ma capre, per poi produrre formaggio. Carlo Maria sceglie l'agricoltura con coltivazione di mais nero, per produrre farina e ottenere succo utilizzato a in campo farmacologico per proprietà antiossidanti e per medicinali contro l'ipertensione.