Maturità alle porte, i consigli per affrontarla senza patemi

Gli esami di maturità si avvicinano e i ragazzi delle quinte superiori avvertono la morsa psicologica e la tensione del dover cercare lo sprint finale dopo un anno di studio. Mara Bellerba, mental coach e psicologa dello sport, che in carriera ha lavorato con atleti di livello internazionale, come il campione di spada Matteo Tagliariol, spiega ai ragazzi come affrontare questo importante scalino in sette semplici punti:
1) Non studiare gli ultimi due giorni prima dell’esame. La mente ha bisogno di tempo per far sedimentare le nozioni e deve arrivare riposata alla prova.
2) Fare schemi colorati e semplici. La maggior parte delle persone è solitamente “visiva”, ovvero più propensa a ricordare per immagini. Uno schema chiaro, con colori differenti in base all’importanza dei concetti, può aiutare a memorizzare.
3) Provare davanti allo specchio. Visualizzare se stessi nel momento dell’esposizione permetterà alla mente di percepire l’esame come un’esperienza già vissuta. E quindi più semplice.
4) Rilassarsi con un po’ di sport. L’organismo libera le endorfine, che aiutano a rilassarsi.
5) Vestirsi bene e pettinarsi con cura. Se ci sentiamo attraenti, riusciamo a relazionarci con gli altri con più sicurezza.
6) Scaricare la tensione appena prima della prova. È sufficiente una corsa veloce sul posto per circa 15 secondi. In alternativa, stringere forte i pugni, un oggetto o la mano di un amico.
7) Parlare adagio. Si darà l’impressione al professore di essere padrone della materia e si eviteranno errori dovuti alla fretta. Senza contare che si dilaterà il tempo impiegato per la risposta, dando l’impressione di sapere più cose.
1) Non studiare gli ultimi due giorni prima dell’esame. La mente ha bisogno di tempo per far sedimentare le nozioni e deve arrivare riposata alla prova.
2) Fare schemi colorati e semplici. La maggior parte delle persone è solitamente “visiva”, ovvero più propensa a ricordare per immagini. Uno schema chiaro, con colori differenti in base all’importanza dei concetti, può aiutare a memorizzare.
3) Provare davanti allo specchio. Visualizzare se stessi nel momento dell’esposizione permetterà alla mente di percepire l’esame come un’esperienza già vissuta. E quindi più semplice.
4) Rilassarsi con un po’ di sport. L’organismo libera le endorfine, che aiutano a rilassarsi.
5) Vestirsi bene e pettinarsi con cura. Se ci sentiamo attraenti, riusciamo a relazionarci con gli altri con più sicurezza.
6) Scaricare la tensione appena prima della prova. È sufficiente una corsa veloce sul posto per circa 15 secondi. In alternativa, stringere forte i pugni, un oggetto o la mano di un amico.
7) Parlare adagio. Si darà l’impressione al professore di essere padrone della materia e si eviteranno errori dovuti alla fretta. Senza contare che si dilaterà il tempo impiegato per la risposta, dando l’impressione di sapere più cose.
GLI SPUNTI DEI RAGAZZI – Tommaso Zurlini, 5ª A Iis Stanga, Cremona, spiega: «Trovare le forze per studiare a questo punto è faticoso per ogni studente, ma abbiamo alcuni professori che ci aiutano, dedicandoci molto tempo, ci motivano e ci indicano come muoverci, come rafforzarci nei punti in cui siamo più deboli». Anna Biazzi della 5ª AS Vida, Cremona, racconta che «i professori ci hanno invitato a cominciare già a settembre la tesina. Ogni argomento nuovo veniva integrato con i precedenti, sia nella spiegazione che nelle interrogazioni. Ora abbiamo una preparazione completa e siamo tranquilli, perché ci basta ripassare». Anche Stefano Ferri (5ª Informatica Itis Crema) è dello stesso filone: «Mi sono preparato bene per tutto l’anno con simulazioni delle prove d’esame e non vivrò con ansia eccessiva le settimane che mi separano dalla maturità. Studierò ma senza rinunciare a qualche uscita serale in compagnia degli amici». «Nel silenzio mi addormento – dice invece Mehdi Moujtahid, V Liceo Tecnologico, Polo Romani, Casalmaggiore –, per studiare ho bisogno di stare nel posto più vitale della casa: la cucina. Ho quattro fratelli, la loro presenza è fondamentale. Se devo ripetere non può mancare la piccola di tre anni. Si siede vicino a me e mi ascolta in silenzio». Del parere opposto Jacopo Stefanoni, V Liceo Scientifico Tecnologico, Polo Romani Casalmaggore sostiene che «per studiare mi isolerò in camera dove c’è silenzio e tranquillità. Sarà una sfida tra me e la sveglia, ma so che le prime ore del mattino sono le migliori. Ho fatto una tesina sulla musica e porterò anche un pezzo per chitarra». Più emotivo Marco Codogno, 5ª Informatica Itis Crema: «Mi aspettano giorni di studio molti impegnativi perché l’esame alle porte mi preoccupa. Si tratta della prima grande sfida della mia vita da studente e voglio arrivarci preparato. Mi dedicherò solo a ripassare tutti gli argomenti. Solo alla fine festeggerò».