Viaggio della Memoria, le parole del lager per fissare il ricordo

19 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 16:0016 MAG 25
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Un viaggio ad Auschwitz cambia per sempre il modo di percepire il proprio mondo. Ne sono assolutamente convinti gli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato quest'anno al Viaggio della Memoria, visitando il campo di concentramento più tristemente noto al mondo. Quattro classi del liceo Manin (le seconde sezione A, B ed E del linguistico e la  terza B del classico), insieme con un gruppo di 6 studenti di quinta dell'Itis Galilei di Crema. Il ritrovo nella Sala Quadri del Municipio di Cremona è stato un modo per fissare alcuni punti della loro esperienza: il tutto sulle parole del “Dizionario del lager”, opera dello scrittore deportato Oliver Lustig. Un testo che gli alunni del Manin hanno presentato davanti al sindaco Oreste Perri e all'assessore alle politiche giovanili Jane Alquati, leggendo alcuni tra i passi più significativi. «Sono studenti giovani, ma abbiamo pensato fossero pronti per visitare Auschwitz-Birkenau e comprenderne la crudeltà – dice la professoressa Rossella Russo, che ha curato la mostra fotografica inaugurata nella Sala dei Decurioni -. Il nostro preside Pietro Bellisario sostiene da sempre l'importanza del Viaggio della Memoria». L'obiettivo è di non dimenticare. Perché non accada mai più un simile abominio.