Prima del bullismo nelle scuole va sconfitta la violenza dei tifosi

5 SET 08
Ultimo aggiornamento: 13:2420 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Prima del bullismo nelle scuole va sconfitta la violenza dei tifosi
Non sarà facile sconfiggere il bullismo nelle scuole se si continua a tollerare e lasciare impunita la violenza dei tifosi negli stadi e fuori. Il calcio è il più popolare e idolatrato degli sport. Più che uno sport è una cultura, una religione e diventa presto, sempre più presto, nei bambini di otto-nove anni, il principale modello di comportamento maschile. Grazie al calcio, non solo quello giocato in campo, ma quello delle gradinate gremite di bande e branchi di delinquenti in libera uscita domenicale, la violenza agli occhi dei bambini comincia subito a sembrare normale, giustificata, spettacolare, esaltante, eroica. Con la scusa e la copertura della passione calcistica, si scatena settimanalmente il teppismo e il bullismo di adulti che entrano in stato di guerra sotto gli occhi di una polizia impotente, impreparata e intimidita.
Lo spirito sportivo è violenza competitiva, lotta e sopraffazione sublimata e governata da regole. Ma nel pubblico la sublimazione regolata è abolita, si libera in uno spazio improprio, che con lo sport non ha niente a che fare. Ed è assurdo che si debbano impiegare sempre più ingenti e preziose forze di polizia per controllare dei mentecatti criminali. Il solo deterrente è la punizione esemplare e severa: anche (perché no) più severa del giusto"
I bambini sono meno stupidi di quello che gli adulti vogliono credere. Sentono e vedono tutto. E sono straordinariamente mimetici. I guai della scuola nascono solo in parte nella scuola. Vengono dalla società e dalle famiglie: dalle cose in cui gli adulti mostrano di credere con il loro comportamento. Prima del bullismo a scuola, va sconfitto il bullismo dei tifosi. Ma faziosità, risse, tifo e bullismo sono diffusi anche in politica. Il modello della politica è infatti il calcio. I partiti si comportano spesso come bande di tifosi. Da dove cominciare? Si cominci da tutte le parti. Non esiste il centro della società. Il centro è dove mi trovo. Non ci sono alibi.