La musica del monaco Rathberger, sorprendente gioiello del XVIII secolo

8 MAG 10
Ultimo aggiornamento: 13:3520 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di La musica del monaco Rathberger, sorprendente gioiello del XVIII secolo
«Se queste musiche non verranno eseguite in modo appropriato, allora Tu saprai, o mia Signora, come in questa valle di lacrime noi siamo maggiormente propensi a soffrire piuttosto che a cantare...»: nel tono confidenziale delle parole che Johann Valentin Rathgeber (1682-1750) ha voluto apporre sul frontespizio della pubblicazione a stampa del suo Opus V " dedicato «a Maria, Regina del Cielo» " si riflettono i sentimenti di pura e autentica devozione sopra cui il maestro tedesco ha improntato la sua intera vita spirituale e professionale.
Sacerdote, monaco e compositore, lungo tutto il corso della sua esistenza Rathgeber ha infatti sempre cercato di conciliare la propria vocazione religiosa con l'inclinazione del suo talento artistico, come ci testimoniano la varietà e l'immediatezza espressiva dei lavori raccolti nell'antologia di opere sacre approntata dal Monteverdi Ensemble di Würzburg, compagine vocale e strumentale diretta da Matthias Beckert; un album per certi versi sorprendente, che include la prima registrazione assoluta della Missa S. P. Sancti Benedicti " dedicata al Santo Padre, papa Benedetto XIV " e un florilegio di brani intitolati alla Vergine, vero e proprio baricentro di questo progetto discografico in cui la raffinata vena creativa dell'autore emerge in tutta la sua evidenza (cd pubblicato da Cpo e distribuito da Sound and Music).
Tra riferimenti alla rigorosa scuola dell'antico contrappunto e qualche segno premonitore di uno stile galante ormai alle porte, si tratta di lavori ancora profondamente radicati nei dettami retorici tardo-barocchi, come dimostrano gli intrecci delle parti solistiche del meraviglioso Ave Regina coelorum in sol maggiore, gli interventi corali nelle Litanie lauretane o ancora le diverse soluzioni timbriche e formali offerte nel trittico dei Salve Regina.
Pagine che dimostrano l'intima familiarità nei confronti dei testi liturgici mariani da parte di un compositore assai competente nella scrittura vocale, oltremodo colto e preparato nei fondamenti del repertorio ecclesiastico, ma che nel contempo ha cercato quasi ossessivamente la semplicità: con maestria, certo, e anche con passione, ma con quella sfumatura di tenerezza che rappresenta il valore aggiunto di questa musica.