Generazioni in dialogo, viva la Colleganza

Emergere da tre giorni di fiera, con produttori di vino e di cose buone, ristoratori e bottegai giunti da tutta Italia, ha dato le sembianze di quella che a Golosaria Milano è stata chiamata "Colleganza". Ovvero alleanza fra uomini e donne, fra chi lavora e chi non ce la fa, fra generazioni e territori, tutti accomunati dal sentimento che si riparte insieme, oggi più che mai. Ci ha scritto Sabrina, titolare di una gelateria di Lainate, che due anni fa ci regalò questa parola, e ha sottolineato: «Stavo comprando culatello e strolghino e... arriva dalla zona street food un ragazzo con due mega panini caldi non ordinati, per rifocillare i due ragazzi di Parma allo stand. Ecco la colleganza nella sua immediatezza e semplicità illuminante».
Ma sabato pomeriggio sono saliti sul palco Marco Lucchini per parlare del Banco Alimentare che si appresta ad organizzare a fine mese la Colletta Alimentare, quanto mai urgente di fronte all'emergere di una nuova povertà. E poi quelli di Cometa di Como, della Piazza dei Mestieri di Torino, dell'Istituto Don Gnocchi di Carate Brianza, di Giotto che produce panettone coi carcerati del Due Palazzi di Padova. E ancora gli Orti sociali di Voghera o Irene che produce pane in una valle lontana, la Val Borbera e ha creato un insieme coi giovani che vivono lì. Erano venti le realtà impegnate nel sociale oppure nella propria impresa, secondo una concezione di beneficio diffuso, venute a Milano ad aprire questa manifestazione per dire che il gusto della Colleganza viene prima dell'edonismo fine a se stesso. C'è più gusto in tutto se nell'orizzonte c'è il bisogno del mondo, secondo la legge della prossimità. E questo mentre a Milano si alimentava la protesta, per la sedicesima settimana consecutiva, di chi non concepisce la vaccinazione, nonostante i risultati evidenti del nostro Paese rispetto ad altri anche europei. Sul palco di Golosaria sono salite persone giunte da Lampedusa o dalla Sardegna, grati di essere dentro a una comunità riflessiva che mostra interesse a un lavoro ben fatto. Mancavano diversi nomi milanesi (perché qui c'è la religione del "laurà", ha commentato qualcuno) e non è stata una gran figura di Colleganza. A volte – ho pensato di fronte a questa occasione mancata – bisognerebbe accettare di farsi scuotere da una provocazione che significa relazione. Un lavoro assume significato se è proiettato a mettersi insieme, anche perché vivere con l'ossessione del proprio particolare, lo dovremmo avere imparato dal Covid, può essere qualcosa che si sbriciola in un istante. Viva la Colleganza!
Ma sabato pomeriggio sono saliti sul palco Marco Lucchini per parlare del Banco Alimentare che si appresta ad organizzare a fine mese la Colletta Alimentare, quanto mai urgente di fronte all'emergere di una nuova povertà. E poi quelli di Cometa di Como, della Piazza dei Mestieri di Torino, dell'Istituto Don Gnocchi di Carate Brianza, di Giotto che produce panettone coi carcerati del Due Palazzi di Padova. E ancora gli Orti sociali di Voghera o Irene che produce pane in una valle lontana, la Val Borbera e ha creato un insieme coi giovani che vivono lì. Erano venti le realtà impegnate nel sociale oppure nella propria impresa, secondo una concezione di beneficio diffuso, venute a Milano ad aprire questa manifestazione per dire che il gusto della Colleganza viene prima dell'edonismo fine a se stesso. C'è più gusto in tutto se nell'orizzonte c'è il bisogno del mondo, secondo la legge della prossimità. E questo mentre a Milano si alimentava la protesta, per la sedicesima settimana consecutiva, di chi non concepisce la vaccinazione, nonostante i risultati evidenti del nostro Paese rispetto ad altri anche europei. Sul palco di Golosaria sono salite persone giunte da Lampedusa o dalla Sardegna, grati di essere dentro a una comunità riflessiva che mostra interesse a un lavoro ben fatto. Mancavano diversi nomi milanesi (perché qui c'è la religione del "laurà", ha commentato qualcuno) e non è stata una gran figura di Colleganza. A volte – ho pensato di fronte a questa occasione mancata – bisognerebbe accettare di farsi scuotere da una provocazione che significa relazione. Un lavoro assume significato se è proiettato a mettersi insieme, anche perché vivere con l'ossessione del proprio particolare, lo dovremmo avere imparato dal Covid, può essere qualcosa che si sbriciola in un istante. Viva la Colleganza!