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Il professore che spediva carne avariata all'ambasciatore d'Israele
Strano che Gad se ne stia zitto e non gli abbia offerto un plauso. C'è comunque ancora l'occasione del 25 aprile, con gli amici dell'Anpi

In foto, l'ambasciatore israeliano Alon Bar (Ansa)
Aveva preso di mira Alon Bar, l’ambasciatore d’Israele a Roma. Gli spediva di continuo, per puro odio, pacchi postali: carne marcia, cuori di bue brulicanti di vermi, tranci di bestie in avanzata putrefazione. Testimoniava in questo modo il suo caldo favore verso i diritti palestinesi. Lui è un professore di scuola media di 51 anni che forma i nostri ragazzi senza il freddo burocratismo dell’insegnante in attesa del 27 del mese. Nelle cose mette cuore, teoria e pratica. Che è una lodevole consuetudine. Per questo suona strano che Gad se ne stia zitto e ancora non gli abbia offerto un plauso, insieme al buffetto riservato al compagno che esagera. Provi allora così, il professor Claudio Angelini: sospenda l’invio dei pacchi in Ambasciata, lasci i vermi nel freezer dieci giorni, sotterri per breve tempo i cuori imputriditi, si regali una lavata alle mani, parta per Milano e vedrà: il 25 aprile, Gad e i suoi ragazzi dell’Anpi gli cederanno volentieri l’onore di marciare in prima fila sventolando il vessillo della brigata antiebraica.