Il contrappasso di Ferragni. Analisi dell’intervista (dice lei) più letta del mese
Ester Viola
02/24/2024

Analisi del testo dell’intervista più letta del mese, stando ai click di cui si è vantata Ferragni Chiara nelle sue storie. Un milione! Consentitemi una premessa soddisfatta: finalmente pende lei dai giornali e non il detestabile viceversa, un po’ di contrappasso, era l’ora, dopo tutto quello che abbiamo passato. Pareva che la hybris non funzionasse più e invece funziona ancora benissimo.
Intanto, l’intervista è ovviamente prodotta a freddo in laboratorio dalla nuova dirigenza di crisi. Tranne il penalista, che si sarà opposto sicuramente e avrà avuto un esaurimento nervoso: i processi si vincono con la prudenza, non con le fanfare. Metà sentenza è fatta di umiltà. Ricordano tutti, sempre, l’Onorevole Andreotti malfermissimo sulle gambe che si alzava scattante e tremante a ogni ingresso dei giudici.
Ma torniamo dalle parti nostre, al pop che ci meritiamo. A che serviranno queste trentamila battute luccicanti di fronte alle tre, invincibili parole, se dovessero arrivare: rinvio a giudizio? A niente, per lei. Ma a un po’ di spasso per noi questo sabato mattina sicuramente sì.
1) Giornalista:Nel caso del pandoro, la beneficenza è stata fatta da Balocco, non dalle sue società.
Ferragni: "È stata una iniziativa mia e del mio team far inserire la donazione del contratto"
Come si legge una frase del genere se di mestiere fai il pm o l’avvocato? Così. Se hanno già rilevato una ipotesi di disegno criminoso complessivo e ben strutturato, non solo il pandoro ma altro, questo vuol dire che la signora conferma che era anche preordinato su sua iniziativa personale. Ergo: rafforza l’ipotesi. Non è l’occasione colta al volo, è l’occasione procurata prima e ben sfruttata poi. Questo stralcio di intervista potrebbe pure finire negli atti della procura e ripresentato alla mittente. Mai scordarsi anche un certo ricercatissimo humour dei giudici.
2) Una cosa che ha molto colpito l’opinione pubblica è la sproporzione tra il suo cachet, più di un milione, e la beneficenza, 50 mila euro.
"Parlare di cachet è improprio, perché quella cifra è il compenso dato alle mie società per i miei diritti di immagine, per la promozione e l’intera operazione. Non si deve far confusione tra la persona fisica Chiara Ferragni, il brand e le aziende. Inoltre, senza l’operazione, la donazione non sarebbe stata fatta"
1) Giornalista:Nel caso del pandoro, la beneficenza è stata fatta da Balocco, non dalle sue società.
Ferragni: "È stata una iniziativa mia e del mio team far inserire la donazione del contratto"
Come si legge una frase del genere se di mestiere fai il pm o l’avvocato? Così. Se hanno già rilevato una ipotesi di disegno criminoso complessivo e ben strutturato, non solo il pandoro ma altro, questo vuol dire che la signora conferma che era anche preordinato su sua iniziativa personale. Ergo: rafforza l’ipotesi. Non è l’occasione colta al volo, è l’occasione procurata prima e ben sfruttata poi. Questo stralcio di intervista potrebbe pure finire negli atti della procura e ripresentato alla mittente. Mai scordarsi anche un certo ricercatissimo humour dei giudici.
2) Una cosa che ha molto colpito l’opinione pubblica è la sproporzione tra il suo cachet, più di un milione, e la beneficenza, 50 mila euro.
"Parlare di cachet è improprio, perché quella cifra è il compenso dato alle mie società per i miei diritti di immagine, per la promozione e l’intera operazione. Non si deve far confusione tra la persona fisica Chiara Ferragni, il brand e le aziende. Inoltre, senza l’operazione, la donazione non sarebbe stata fatta"
Anche in questa risposta, la mano d’oro degli avvocati. Non si fa confusione tra persona fisica e società, cari signori. Così funziona anche all’agenzia delle entrate. Non sei tu, sono io, anzi è la S.p.A., a mia insaputa.
3) Chiara, che cosa ricorda di quel 15 dicembre?
"Né io né i collaboratori ci aspettavamo niente del genere"
3) Chiara, che cosa ricorda di quel 15 dicembre?
"Né io né i collaboratori ci aspettavamo niente del genere"
Qui il candore diventa di Pinocchio, però. Figlia mia. Nel provvedimento dell’AgCom c’erano – riportate nella parte motiva – tutte le mail, gli scambi e le prove. Ovviamente acquisite su richiesta delle autorità. Si sapeva – lo sapevi pure tu - da sei mesi almeno, nel frattempo da chi è venuto l’ordine “non faremo niente!”? Segnati il nome Chiara, è una persona pericolosa. Ah, sei tu?
4) Lei pensa di meritarselo il successo?
"Penso che sono una brava persona e di dare il massimo".
4) Lei pensa di meritarselo il successo?
"Penso che sono una brava persona e di dare il massimo".
Pure di prenderselo, il massimo, Chiara. Quello è stato il problema.
5) Senza la beneficenza, le sue società avrebbero incassato di più?
"Probabilmente, un pochino sì. Ma l’importante era fare la donazione".
5) Senza la beneficenza, le sue società avrebbero incassato di più?
"Probabilmente, un pochino sì. Ma l’importante era fare la donazione".
E questa è classe. Fantocci.



