Non cortei a favore della Palestina, ma contro le donne
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10/14/2025

Il fatto che gli ostaggi liberati siano tutti uomini faccia sgorgare lacrime di pentimento, se di pentimento sono capaci, alle donne che hanno partecipato ai cortei anti-israeliani. Mi riferisco a quei cortei, come mi ha detto un amico scrittore, “pieni di donne folli, creature infernali, alleate a coloro che ci taglieranno la gola”. Alleate agli assassini che taglieranno la gola innanzitutto a loro, magari dopo averle stuprate, com’è accaduto alle sventurate del festival Supernova.
Laggiù nel Negev quei criminali, la cui religione il mio avvocato mi consiglia di omettere, si sono accaniti contro le ragazze in modo peculiare: seni amputati col taglierino, vagine penetrate da coltelli, stupri di gruppo fino alla frattura del bacino... Altro che genocidio israeliano: ginecocidio palestinese. Pertanto nessuno dica che il corteo udinese contro la partita Italia-Israele è a favore della Palestina: è un corteo contro le donne oltre che, avvenendo poco dopo il rilascio di 20 ostaggi di sesso maschile e 0 ostaggi di sesso femminile, una bestemmia.



