L'orgoglio di dire no alla "no-show fee". Esercizio di libertà contro la prepotenza dei ristoratori
504496
02/12/2026

Esercizi di libertà. Non c’è bisogno di essere eroi (io non lo sono affatto) per conservare un minimo di autonomia. Le grandi libertà ci sono negate dal Leviatano: ad esempio non abbiamo la libertà di non pagare le tasse. Mentre le piccole libertà dipendono da noi: ad esempio possiamo liberarci dalle angherie dei ristoratori. Ho prenotato in un ristorante importante e mi hanno risposto così: “A garanzia della prenotazione Le chiediamo gentilmente l’invio dei dati della carta di credito. È possibile cancellare la prenotazione almeno 24 ore prima attraverso questo link oppure scrivendo a … o telefonando al ... I dati della carta di credito saranno utilizzati in caso di mancata presentazione o di cancellazione tardiva (con meno di 24 ore di anticipo) per prelevare l’importo di euro 100 a persona a titolo di no-show fee. Un cordiale saluto”. Si meritavano un cordiale vaffanculo e invece ho risposto urbanamente che il numero della mia carta di credito se lo potevano scordare, e che mi sarei comunque presentato all’ora convenuta. Ho azzardato, mi sono presentato, il tavolo c’era e ho pure mangiato benissimo. Se tutti fossero orgogliosi come me, i ristoratori, da prepotenti che sono diventati, tornerebbero accoglienti. E in meno del tempo che serve a friggere una chiacchiera (visto che siamo a Carnevale).

