Terremoto Orbàn. La maggioranza vola nei sondaggi ma è senza un perimetro
Giuseppe De Filippi
10/28/2025
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Tra Salvini che fa asse con Orbàn (e che ancora più problemi al tentativo meloniano di gestione morbida dell’antieuropeismo ungherese) e Guido Crosetto che parla di italiani corrotti da Mosca (estratto dalle dichiarazioni messe nel nuovo libro di Bruno Vespa) viene il dubbio che la maggioranza, proprio nel suo momento di massima conferma positiva dai sondaggi, sarà costretta a ripensare la sua composizione e il suo perimetro. I temi internazionali, Ucraina, Nato, Israele, rapporti con l’Ue e con Donald Trump, politica verso i paesi arabi e musulmani, che hanno tenuto in piedi e dato anche slancio all’azione di Giorgia Meloni diventano anche elemento di distinzione nella maggioranza. È come se ai vantaggi ottenuti grazie alla buona azione di politica estera ora cominci a corrispondere qualche conto da pagare. L’estro politico potrebbe indicare molte soluzioni ed è importante anche il calendario, con l’approvazione della penultima manovra della legislatura si apre lo spazio per cercare caratterizzazioni di ogni singolo partito, diventa preponderante la testimonianza di partito rispetto alla fedeltà di maggioranza. Per Forza Italia, però, coniugare i due impegni è più semplice, come partito moderato e centrista non ha bisogno di fare la faccia cattiva o di estremizzare le sue posizioni e, anzi, si può immaginare che anche nel fuoco della campagna elettorale Forza Italia manterrà la sua vocazione di partito affidabile, solido su alcuni temi ma non interessato a sfasciare alleanze o a cercare soluzioni fantasiose. Per la Lega non si può dire lo stesso, le sirene orbaniane attirano e distraggono, la Russia illude, Matteo Salvini è in cerca di idee forti

Le tre "cose" principali

Fatto #1

Comincia davvero l’avventura della riforma della giustizia (tema da legare a quanto scritto sopra). Giovedì il voto finale e poi si passerà alla campagna referendaria

Fatto #2

Il macabro imbroglio di Hamas sui corpi degli ostaggi

Fatto #3

Amazon licenzia senza freni

Oggi in pillole