Contro-domanda a Galli della Loggia
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07/11/2024

E’ possibile, si domanda con gravità il professor Ernesto Galli della Loggia, sottrarsi all’aria che tira, al bon-ton lessicale, alla parte di chi rinuncia sua sponte all’egemonia, ma senza utilizzare, come sta infatti facendo la destra, le intelligenze indipendenti che le sono vicine e non chiedono posti? E’ impossibile, mutatis mutandis, evitare di dar vita, a destra, agli uguali e contrari degli indipendenti di sinistra del bel tempo andato, i quali, vissuti come davvero indipendenti dal popolo credulone, amplificarono, rafforzarono e resero credibile, in quel tempo, la proposta del Pci? E allora? E’ così difficile, a destra, fare uguale uguale, dal momento che non mancano gli intellettuali di parte disponibili all’uopo? Bella domanda. Ma domanda alla quale, non sapendo con tutta franchezza come rispondere, ne controproponiamo a lui un’altra, con motivate speranze di risposta. Cioè: andando a letto e già sentendosi pesanti, domandiamo noi stessi al Professore: è proprio necessario, prima di prendere sonno, ingollarsi quella mezza pentola di pasta e fagioli rimasta nel frigo apposta per due giorni da incubo?


