Il Pd riprende in mano la forca
Redazione
04/10/2024

Dopo il piagnisteo barese in difesa di Decaro ed Emiliano, in nome degli “irrinunciabili” princìpi garantisti, il Partito democratico ha improvvisamente ripreso in mano la forca, sbandierandola contro i suoi avversari politici. Troppo ghiotta l’occasione fornita dall’arresto a Palermo dell’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mimmo Russo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico-mafioso. Così, ecco che al garantismo si è sostituito il principio di presunzione di colpevolezza. “La mafia che entra nella politica e negli affari è una delle peggiori combinazioni criminali, perché destabilizza le istituzioni”, ha detto Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd. “Quanto emerge a Palermo, con l’arresto dell’esponente di Fratelli d’Italia, ha aspetti inquietanti a livello di sistema che impongono contromisure per impedire queste connessioni pericolose. Soprattutto per chi ha incarichi di governo e deve dare l’esempio”, ha aggiunto.
Sulla stessa linea i commenti di Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie della segreteria nazionale del Pd (“Emerge un legame tra mafia, massoneria e politica consolidato, soldi e lavori ai boss per assicurarsi voti”) e del deputato Giuseppe Provenzano, che ha chiesto che la commissione Antimafia si occupi della vicenda Russo, che “disvela qualcosa di profondo e che alcuni di noi hanno denunciato da tempo: l’intreccio sempre più stretto tra mafia, massoneria e politica”. In precedenza, i componenti del Pd nella commissione di Vigilanza Rai avevano chiesto che i telegiornali del servizio pubblico fornissero la notizia dell’arresto di Russo (ovviamente premettendo di essere “garantisti sempre”). Il risultato, però, non è piaciuto. La dem Ouidad Bakkali, componente della commissione di Vigilanza Rai, martedì sera ha affermato in una nota che la notizia dell’arresto di Russo nei tg è stata “affogata tra le tante notizie”. Per i “garantisti” del Pd, bisognava dare maggiore risalto alle manette.


