Bonaccini: "Ora un confronto interno nel Pd". E Boccia: "C'è un problema politico. Chiarimento ci sarà"
Redazione
03/14/2025

Su una cosa, per una volta, sono tutti d'accordo nel Pd: "Serve un confronto interno". L'ha detto la segretaria Elly Schlein - lasciando trapelare l'ipotesi di azzeramento della segreteria, fin qui unitaria, o addirittura di un nuovo congresso - e oggi lo ribadisce Stefano Bonaccini, con un'intervista al Corriere, nella quale rivendica il suo voto a favore di ReArm Europe - il piano europeo per la difesa che ha spaccato i dem,
"La risoluzione è stata sottoscritta e votata dal gruppo dei Socialisti e Democratici a cui apparteniamo", dice l'ex governatore dell'Emilia Romagna e oggi presidente del Pd. "So anche che la pace ha bisogno di un'Europa più forte e autonoma. Abbiamo vissuto per 80 anni sotto l'ombrello della Nato che adesso Trump vuole chiudere. Io non affido il futuro delle mie figlie né a Putin né a Trump. Come ha detto Prodi non c'è dissonanza tra difesa e pace", spiega ancora l'eurodeputato auspicando "un confronto intelligente e responsabile, né muscolare né tanto più di conta interna. Serve la volontà e la capacità di ascoltarsi e di costruire sintesi. Il mondo è in subbuglio, le opinioni pubbliche sono smarrite e impaurite, abbondano le offerte populiste e le scorciatoie sovraniste, anche antidemocratiche. Mandare per aria anche il Pd non mi sembra un gran contributo alla causa dell'europeismo, del progressismo e del campo democratico".
"La risoluzione è stata sottoscritta e votata dal gruppo dei Socialisti e Democratici a cui apparteniamo", dice l'ex governatore dell'Emilia Romagna e oggi presidente del Pd. "So anche che la pace ha bisogno di un'Europa più forte e autonoma. Abbiamo vissuto per 80 anni sotto l'ombrello della Nato che adesso Trump vuole chiudere. Io non affido il futuro delle mie figlie né a Putin né a Trump. Come ha detto Prodi non c'è dissonanza tra difesa e pace", spiega ancora l'eurodeputato auspicando "un confronto intelligente e responsabile, né muscolare né tanto più di conta interna. Serve la volontà e la capacità di ascoltarsi e di costruire sintesi. Il mondo è in subbuglio, le opinioni pubbliche sono smarrite e impaurite, abbondano le offerte populiste e le scorciatoie sovraniste, anche antidemocratiche. Mandare per aria anche il Pd non mi sembra un gran contributo alla causa dell'europeismo, del progressismo e del campo democratico".
Anche il capogruppo dem in Senato, Francesco Boccia, è intervenuto questa mattina dalle colonne di Repubblica. "È chiaro che a Bruxelles il gruppo si è diviso creando un evidente problema politico, Non abbiamo intenzione di nascondere la polvere sotto il tappeto. Adesso auspico che tutti vogliano lavorare per ritrovare l'unità: il nostro obiettivo è lottare contro la destra, quella sì spaccata"
Un primo momento di verità si avrà settimana prossima quando in Parlamento di dovrà votare la risoluzione sulla Difesa europea. Boccia intanto assicura: "Per quanto ci riguarda, presenteremo una nostra mozione su cui tutto il Pd si ritroverà". E ancora: "Il nostro partito ha regole molto serie. Il chiarimento politico ci sarà. Spetta alla segretaria e agli organismi democratici decidere come affrontare la discussione. Se staremo sul merito ne usciremo più forti e uniti. Espulsione e azzeramento sono termini che non appartengono al lessico del Pd".
Un primo momento di verità si avrà settimana prossima quando in Parlamento di dovrà votare la risoluzione sulla Difesa europea. Boccia intanto assicura: "Per quanto ci riguarda, presenteremo una nostra mozione su cui tutto il Pd si ritroverà". E ancora: "Il nostro partito ha regole molto serie. Il chiarimento politico ci sarà. Spetta alla segretaria e agli organismi democratici decidere come affrontare la discussione. Se staremo sul merito ne usciremo più forti e uniti. Espulsione e azzeramento sono termini che non appartengono al lessico del Pd".


