Nella tragedia della guerra di Gaza, le cifre all’ingrosso fanno solo il gioco dei terroristi
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04/04/2025
Foto LaPresse
“Quasi il 70 per cento dei morti nella Striscia di Gaza sono donne e bambini” (Internazionale). “Gaza, Onu: il 70 per cento delle vittime donne e bambini” (Il Sole). “Terrore a Gaza, i cadaveri affollano l’ospedale: il 70 per cento sono donne e bambini” (Rai News). “Dopo 28mila morti a Gaza, il 70 per cento donne e bambini” (Laura Boldrini). “Onu, 70 per cento delle vittime a Gaza sono donne e bambini” (Ansa). “Nel cimitero di Gaza: “I morti sono 70 mila” (la Stampa). I morti della tragedia di Gaza sono tanti, ma quanti siano davvero conta poco per Hamas, basta che siano “il 70 per cento donne e bambini”. Politici e media citano solo le cifre di Hamas, attribuendole per pudore al “Ministero della Salute” di Gaza. E così tutti i media occidentali, o quasi, hanno ripetuto con entusiasmo i numeri.
I numeri di Hamas, tuttavia, sono piuttosto militari e maschili. Il gruppo terroristico ha rimosso silenziosamente i nomi di migliaia di palestinesi che in precedenza aveva affermato fossero stati uccisi da Israele, ha rivelato al Telegraph Salo Aizenberg, ricercatore dell’organizzazione non-profit statunitense Honest Reporting, che ha analizzato l’aggiornamento delle vittime di Hamas a marzo 2025. Hamas ha sempre affermato che il 70 per cento delle vittime erano donne e bambini, affermazione che non si riflette più nei suoi elenchi aggiornati, secondo la ricerca. Il 72 per cento delle vittime hanno tra i 13 e i 55 anni e sono uomini: categoria demografica che si allinea con i combattenti di Hamas. “Il nuovo elenco delle vittime di Hamas del marzo 2025 elimina silenziosamente 3.400 morti completamente ‘identificate’ elencate nei suoi rapporti di agosto e ottobre 2024, tra cui 1.080 bambini. Queste morti non sono mai avvenute e i numeri sono stati falsificati, di nuovo”, ha affermato Aizenberg. A dicembre era uscito un rapporto della britannica Henry Jackson Society che aveva denunciato che il numero di civili uccisi a Gaza è “gonfiato” per rappresentare Israele come se prendesse deliberatamente di mira civili innocenti.
I ricercatori accusavano il “ministero della Sanità” di Gaza, citato come fonte dai giornali, di manipolare i dati sulle vittime includendo morti naturali, non distinguendo tra civili e terroristi, classificando anche combattenti di sedici e diciassette anni fra i bambini, sovrastimando il numero delle donne. Ha detto a Euronews Andrew Fox, l’altro ricercatore dietro lo studio: “Gli elenchi possono essere compilati da chiunque abbia un collegamento al documento reso disponibile su Google Docs. Un modulo Google online che chiunque può semplicemente compilare. E questo viene aggiunto all’elenco. Se si vedessero uccisioni indiscriminate, ci si aspetterebbe circa il 26 per cento di morti di uomini adulti, mentre mella fascia di età compresa tra i 13 e i 55 anni, che è la fascia di combattenti di Hamas perché sappiamo che usano anche minori, è invece il 72 per cento. E’ comunque una tragedia, non importa quanti civili siano morti, ma penso che i media mondiali siano stati negligenti nel cercare di prendere queste cifre come vangelo”.
Il 6 maggio 2024, anche le Nazioni Unite avevano riferito che più di 24mila donne e bambini avevano perso la vita a Gaza. L’8 maggio, quella cifra è improvvisamente scesa a meno di 13mila, senza che le Nazioni Unite fornissero alcuna spiegazione fino a quando i giornalisti hanno iniziato a notare il cambiamento.
L’Associated Press ha pubblicato a giugno un’analisi dei dati del “Ministero della Salute di Gaza”, da cui è emerso che il 62 per cento dei morti erano maschi adulti o non avevano un sesso dichiarato. Un dato in contrasto con le continue affermazioni del ministero, secondo cui donne e bambini rappresentano più del 70 per cento dei decessi a Gaza. “La tendenza è significativa perché il tasso di mortalità di donne e bambini è il miglior indicatore disponibile per le vittime civili”, ha osservato l’AP, “eppure il cambiamento è passato inosservato per mesi alle Nazioni Unite e a gran parte dei media, e il Ministero della Salute legato a Hamas non ha fatto alcuno sforzo per mettere le cose in chiaro”.
Che i numeri di Gaza fossero falsi è sempre stato ovvio. I numeri reali forse alla fine produrranno un risultato statistico scomodo (che nessun organo di stampa che promuove la menzogna del “genocidio” affronterà). Perché un 72 per cento maschile e militare di vittime non è solo molto più credibile di un 70 per cento di donne e bambini, è anche molto poco utile a Hamas.