La strategia di Le Pen: volantini, petizioni, ricorso rapido e la piazza
Mauro Zanon
04/03/2025

Parigi. Dopo la condanna, il Rassemblement national (Rn) lancia la controffensiva. Il partito sovranista francese si stringe attorno alla sua leader, Marine Le Pen, condannata lunedì a quattro anni di carcere e a cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata per appropriazione indebita di fondi pubblici per l’affaire degli assistenti: moltiplicando le iniziative per accreditarla nell’opinione pubblica come una “vittima” del sistema giudiziario, una “martire” perseguitata da una giustizia politicizzata, la portavoce del popolo contro lo strapotere dei magistrati e le loro “pratiche da regimi autoritari”. Martedì, Jordan Bardella, presidente di Rn e delfino di Marine, ha lanciato su X una petizione in difesa della madrina del sovranismo francese, intitolata: “Salviamo la democrazia, sosteniamo Marine”. Nel testo, la sentenza del Tribunale di Parigi viene definita “uno scandalo democratico” e si denuncia “la dittatura dei giudici, che vogliono impedire la popolo francese di esprimersi”.
“Lanciamo un appello a una mobilitazione popolare e pacifica: firmate la nostra petizione di sostegno. Avete sempre potuto contare su Marine Le Pen, sulla sua volontà di difendervi, sul suo patriottismo. Ora lei conta su di voi. Dimostriamo a coloro che vorrebbero aggirare la democrazia che la volontà del popolo è più forte!”, si legge in chiusura della petizione. Secondo le informazioni del Foglio, in ventiquattro ore, la petizione pro Marine ha ottenuto 300 mila firme. E la condanna, sempre secondo le nostre informazioni, ha generato 10 mila nuove adesioni al partito. Il messaggio della petizione, “Sauvons la democratie, soutenons Marine”, figura anche nelle migliaia di volantini che i militanti Rn stanno distribuendo in tutto il territorio francese. Il volantinaggio è iniziato martedì a Hénin-Beaumont, feudo elettorale di Marine, nel dipartimento del Pas-de-Calais, e continuerà fino a domenica, giorno in cui il Rassemblement national ha organizzato un grande meeting di sostegno a a Parigi, a place Vauban, cui parteciperanno i pesi massimi del partito, dal presidente, Jordan Bardella, al suo vice, Louis Aliot, ma anche il principale alleato di Rn, l’ex leader dei gollisti Éric Ciotti.
“L’idea è di continuare a fare pressione finché non vinceremo.Ce la giocheremo in stile Martin Luther King, porteremo avanti pacificamente le nostre idee finché il sistema non sarà in ginocchio”, ha detto a France Info un fedelissimo di Le Pen. Martedì, la Corte d’appello di Parigi ha annunciato che esaminerà il caso Le Pen “entro un lasso di tempo che dovrebbe portare a una decisione entro l’estate del 2026”. In caso di assoluzione o di condanna con ineleggibilità ma senza esecuzione immediata, la leader sovranista potrebbe candidarsi per la quarta volta all’Eliseo e avrebbe almeno otto mesi per fare campagna. In caso di conferma della sentenza di primo grado, sarebbe invece costretta a lanciare (e a bruciare?) il suo delfino, Bardella: sarebbe lo scenario peggiore per Le Pen.


