Il test del Wisconsin: Elon Musk punta 20 milioni di dollari sul settimo giudice della Corte suprema statale
Redazione
04/01/2025
Elon Musk (LaPresse)
L’uomo più ricco del mondo ha lasciato per qualche giorno il prato della Casa Bianca, trasformato in concessionaria Tesla, per tornare a saltare sui palchi elettorali. Elon Musk ha passato gli ultimi giorni in Wisconsin per convincere gli elettori a scegliere Brad Schimel come settimo giudice della Corte suprema statale. Musk, che in testa aveva il cappello a forma di fetta di formaggio tipico souvenir del Badger State, vuole a tutti i costi che Schimel, ex procuratore generale trumpiano, prenda il posto lasciato vacante da una giudice democratica. Per farlo ha donato 20 milioni di dollari, oltre che apparire di persona e organizzare delle “lotterie” per premiare con un milione un fortunato elettore contro i “giudici attivisti”. L’obiettivo del voto di oggi è avere il controllo della Corte che potrebbe decidere come ridisegnare i distretti e quindi, dice Musk, evitare che, con una vittoria dem, “si tolgano al Wisconsin due seggi repubblicani. E poi proveranno a fermare tutte le riforme governative che stiamo facendo per voi, popolo americano!”.
E’ arrivato a dire che: “Ne va del futuro della civiltà”. Le scelte della Corte potrebbero avere un impatto, oltre che sui distretti, su grosse decisioni come aborto e soprattutto contenziosi con la Tesla. Quando dalla folla hanno interrotto Musk per i tagli del Doge lui ha risposto, ridendo, con un classico del manuale della destra alternativa: “Inevitabile che nel pubblico ci fossero alcuni agenti di George Soros. Dite ciao a George da parte mia! Ciao George”. Soros, come del resto fa spesso, ha donato due milioni a Susan Crawford, la candidata liberal che sfida Schimel. Ma tra tutti i miliardari donatori è stato lui a esser scelto come bersaglio. Uno che dona due milioni è un burattinaio globalista, uno che ne dona 20 un salvatore della “civiltà”.