Tradizioni e high-tech
Pegorini, Food.com: «Per il piccolo che vuole raggiungere il palcoscenico più grande»
Daniele Ardigò
03/27/2025


Food.com, i professionisti nella trasformazione degli alimenti. Fondata nel 2003 da Simone Pegorini, l’azienda si trova a Cappella Cantone, nel territorio cremonese e si occupa di vendere i migliori ingredienti per trasformare latte e carni in prodotti d’eccellenza, offrendo competenza e assistenza personalizzata. Ad esempio commercializza fermenti, caglio e muffe per tramutare il latte in formaggi, oppure colture-starter con microbi adeguati per la carne da trasformare in insaccati, conferendo caratteristiche organolettiche esclusive e sicure. Altri prodotti offrono soluzioni per impedire la crescita di Listeria Monocytogenes nel salmone affumicato, attraverso la fermentazione controllata di un ecosistema microbico positivo. Capisaldi dell’azienda sono leggere i bisogni, interpretare il mercato ed offrire competenze per sviluppare la tecnologia più adatta per ciascuna produzione, dal piccolo caseificio di montagna alla grande industria. Food.com è cresciuta negli ultimi anni e si avvale di giovani tecnici casari, laureati e specialisti. Esperienza, innovazione costante, e passione del lavoro sono peculiarità di tutti i lavoratori presenti in questo società a responsabilità limitata.
Signor Pegorini, come è nata questa azienda?
«Mi sono diplomato come tecnico lattiero caseario alla scuola di Pandino negli anni 80 e da lì è partita l’esperienza più importante e formativa, lavorando proprio all’interno dei caseifici. Poi in meno di una decina d’anni le mie capacità e attitudini sono state notate da una multinazionale, in cui svolgevo un ruolo di tramite fisico e verbale tra chi processava gli ingredienti con altissima tecnologia e il casaro che li utilizzava. Ho capito che le grandi tradizioni e la storia ereditata da generazioni possono creare un’alchimia perfetta con l’high-tech»...
«Mi sono diplomato come tecnico lattiero caseario alla scuola di Pandino negli anni 80 e da lì è partita l’esperienza più importante e formativa, lavorando proprio all’interno dei caseifici. Poi in meno di una decina d’anni le mie capacità e attitudini sono state notate da una multinazionale, in cui svolgevo un ruolo di tramite fisico e verbale tra chi processava gli ingredienti con altissima tecnologia e il casaro che li utilizzava. Ho capito che le grandi tradizioni e la storia ereditata da generazioni possono creare un’alchimia perfetta con l’high-tech»...
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