Via Degani, vittima aggredita alle spalle. Forse l'assassino non era solo

Redazione Online
07/29/2013

Omicidio di via Degani, l’assassino non avrebbe agito da solo
L’assassino di Giorgio Gambarelli non avrebbe agito da solo: il riserbo degli inquirenti resta alto ma sembrerebbe profilarsi l’ipotesi che più persone abbiano contribuito alla morte del 67enne, trovato senza vita nel proprio appartamento di via Degani, la sera di sabato 27 luglio. Secondo indiscrezioni, l’arma del delitto, impugnata dall’assassino per sferrare un profondo taglio alla gola della vittima, sarebbe stata individuata dalle forze dell’ordine. L’esito dell’autopsia, eseguita oggi dal medico legale Novella D’Agostini ha confermato che Gambarelli è deceduto per uno shock emorragico, provocato dallo sgozzamento operato attraverso una lama. Ancora incerto l’orario della morte. Secondo la testimonianza di alcuni vicini di casa, Gambarelli era ancora vivo sabato a mezzogiorno, quindi si deduce che la morte possa risalire al pomeriggio stesso. L’abitazione del pensionato è stata passata al setaccio dagli uomini del Ris di Parma che hanno raccolto campioni ed elementi sulla scena del crimine, soffermandosi con particolare attenzione su alcune macchie di sangue presenti nella casa. La svolta all’attività investigativa potrebbe arrivare proprio dai risultati degli esami scientifici, in grado di rilevare la presenza di tracce di dna non appartenenti alla vittima. Nel frattempo proseguono gli interrogatori rivolti ai conoscenti e familiari del pensionato.
L’assassino di Giorgio Gambarelli non avrebbe agito da solo: il riserbo degli inquirenti resta alto ma sembrerebbe profilarsi l’ipotesi che più persone abbiano contribuito alla morte del 67enne, trovato senza vita nel proprio appartamento di via Degani, la sera di sabato 27 luglio. Secondo indiscrezioni, l’arma del delitto, impugnata dall’assassino per sferrare un profondo taglio alla gola della vittima, sarebbe stata individuata dalle forze dell’ordine. L’esito dell’autopsia, eseguita oggi dal medico legale Novella D’Agostini ha confermato che Gambarelli è deceduto per uno shock emorragico, provocato dallo sgozzamento operato attraverso una lama. Ancora incerto l’orario della morte. Secondo la testimonianza di alcuni vicini di casa, Gambarelli era ancora vivo sabato a mezzogiorno, quindi si deduce che la morte possa risalire al pomeriggio stesso. L’abitazione del pensionato è stata passata al setaccio dagli uomini del Ris di Parma che hanno raccolto campioni ed elementi sulla scena del crimine, soffermandosi con particolare attenzione su alcune macchie di sangue presenti nella casa. La svolta all’attività investigativa potrebbe arrivare proprio dai risultati degli esami scientifici, in grado di rilevare la presenza di tracce di dna non appartenenti alla vittima. Nel frattempo proseguono gli interrogatori rivolti ai conoscenti e familiari del pensionato.
NOTIZIA DELLE 10.50 – Sono arrivati questa mattina in via Degani per un sopralluogo gli uomini del Ris di Parma, il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri è entrato nell’appartamento al primo piano dove sabato sera è stato trovato il corpo senza vita di Giorgio Gambarelli, pensionato di 67 anni ed ex fisioterapista. La morte resta avvolta nel mistero, l’uomo aveva una profonda ferita alla gola. Gli inquirenti hanno aperto un’indagine per omicidio. Ieri sono stati ascoltati alcuni familiari e conoscenti della vittima. Si attende l’esito dell’autopsia condotta dal medico legale. Questa mattina è stata la sorella Luisa a riconoscere la salma della vittima.



