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L'offensiva •
Iraq, esercito e curdi insieme per strappare Mosul al Daesh

È iniziata stamani all'alba l'offensiva congiunta curda e irachena per la riconquista di Mosul, roccaforte del Daesh in Iraq. All'operazione, annunciata dal premier iracheno Hayder Abadi, partecipa anche la coalizione internazionale a guida Usa, che garantisce la copertura aerea. Mosul è sotto il controllo del Daesh dal giugno 2014 ed è da questa città che due anni fa Abu Bakr al-Baghdadi si è autoproclamato "califfo" del sedicente Stato islamico. ONU TEME ONDATA DI PROFUGHI. Con l'inizio dell'offensiva curdo-irachena su Mosul, si tema un'ondata di profughi senza precedenti. L'Onu stima che mezzo milione di persone possa lasciare Mosul nei prossimi 3-4 giorni. "Stiamo lavorando senza sosta per aprire entro le prossime settimane altri 22 campi di emergenza che ospitino fino a 400 mila profughi in fuga da Mosul" ha detto Lisa Grande, coordinatrice dell'Onu per l'Iraq, in videoconferenza da Baghdad. "Ad ora abbiamo sei campi in grado di ospitare 60 mila persone", ha precisato.LIBERATI 200 KM QUADRATI. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato irachena, in mezza giornata l'esercito ha liberato 12 villaggi a sud di Mosul mentre i peshmerga curdi hanno riconquistato 7 villaggi a ovest della città occupata dai jihadisti. Il presidente della Regione curda autonoma dell'Iraq del Nord (Krg), Massud Barzani, ha detto in una conferenza stampa che la giornata di oggi segna "un punto di svolta" per la regione: «Un'area di circa 200 hilometri quadrati è stata liberata dal Daesh» e l'accesso dall'Iraq ad Aleppo è stato chiuso.