Ex militare fa strage di agenti a Dallas

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Ultimo aggiornamento: 16:29 | 16 GIU 26
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E' finita in un bagno di sangue una manifestazione di protesta tenuta giovedì sera a Dallas contro le uccisioni di afroamericani da parte di poliziotti negli Stati Uniti. Al termine, quando erano circa le 21 locali (le 3 del mattino in Italia) un cecchino ha cominciato a sparare, in stile "agguato", sulla polizia uccidendo cinque agenti e ferendone altri sei.
Per ore c'è stato uno scontro a fuoco in un garage tra un sospetto, asserragliato dentro l'edificio, e la polizia: l'uomo avrebbe detto "ci sono bombe piazzate in città". È stato poi ucciso. II centro della città è stato chiuso ma le ricerche di possibili esplosivi hanno dato esito negativo.Micah X. Johnson è l'unico killer della strage di poliziotti a Dallas. Lo afferma il New York Times, citando alcune fonti. Tuttavia, altre versioni parlano di almeno due cecchini, protagonisti di un'imboscata coordinata nella quale hanno iniziato a sparare da diverse posizioni e da diversi edifici. Johnson, nero, incensurato, ex riservista dell'esercito, ha servito anche in Afghanistan.
 
Secondo il New York Times, Micah X. Johnson è l’unico killer della strage di poliziotti a Dallas. Tuttavia, altre versioni parlano di almeno due cecchini, protagonisti di un’imboscata coordinata nella quale hanno iniziato a sparare da diverse posizioni e da diversi edifici. Le forze dell'ordine, già integrate dall'Fbi e dai servizi segreti,  hanno infatti anche arrestato tre persone, ma per ora si tratta solo di «sospetti» perché restano «con le bocche cucite». 
 
Altre
3 persone sono state fermate
: una donna che si trovava vicino al garage e due persone all'interno di una Mercedes scura. Il capo della polizia Brown ha detto di ritenere i quattro abbiano pianificato insieme l'attacco. Ha aggiunto che gli arrestati non stanno cooperando: "Aspettiamo che crollino". È stato invece rilasciato, e non figura tra gli indiziati, Mark Hughes, l'uomo la cui foto con un fucile a tracolla era stata diffusa dalle autorità.
OBAMA: ATTACCO PREMEDITATO.
Dura la reazione del
presidente americano Barack Obama
, che oggi si trova a Varsavia per un vertice Nato. Quello di Dallas, ha detto, «è stato
un attacco feroce e premeditato
», «calcolato e spregevole» contro la polizia. «Al sindaco di Dallas ho detto che parlando a nome di ogni singolo cittadino americano, siamo inorriditi». E ha aggiunto: «Non c'è nessuna giustificazione, l'Fbi è in contatto con la polizia della città e
tutti i responsabili saranno portati davanti alla giustizia
».
CECCHINI SUI TETTI.
La situazione è precipitata intorno alle 8.45 ora di Dallas, Texas (l'1.45 in Italia). In alcune riprese televisive si vedono marciare i manifestanti, poi si odono alcuni spari e segue un fuggi fuggi generale. Il
capo della polizia di Dallas
, David Brown, ha detto che le persone che hanno aperto il fuoco, alcune dall'alto, hanno utilizzato fucili da cecchino in quello che sembra un attacco coordinato. "
Stavano agendo assieme con fucili, triangolandosi da posizioni elevate
in diversi punti del centro cittadino in cui le marce erano arrivate", ha affermato in conferenza stampa. Tra i feriti c'è anche
una donna, Shetamia Taylor, una manifestante che ha fatto da scudo ai suoi figli
. È stata colpita a una gamba, non è in pericolo di vita.