Bombe sull'ospedale ad Aleppo

27 APR 16
Ultimo aggiornamento: 14:46 | 20 MAG 25
Immagine di Bombe sull'ospedale ad Aleppo
Sale ad almeno 30 morti il tragico bilancio del bombardamento aereo che ieri sera ha colpito un ospedale di Aleppo gestito da Medici Senza Frontiere. Tra le vittime ci sono tre infermiere e almeno due medici, tra i quali uno dei pochi pediatri rimasti in città. L'Ong afferma che l'edificio era nel mirino dell'aviazione di Damasco ed è stato distrutto. Si tratta dell'ospedale di al-Quds nel quartiere di Soukkari, una zona controllata dai ribelli nel sud di Aleppo.
Sotto le macerie è rimasto il corpo senza vita di
Mohamed
Wasem Maaz, l'ultimo pediatra
che operava nella zona. Ecco la sua
foto
, in un tweet pubblicato da un giornalista tedesco della
Bild
.
 
L'ospedale distrutto, ricorda Medici Senza Frontiere, "era il centro di riferimento principale per la pediatria, con 8 medici e 28 infermieri". "C'erano pronto soccorso, ambulatorio, terapia intensiva e sala operatoria. Ora è tutto distrutto". Su Twitter Medici Senza Frontiere condanna il raid «che priva le persone di un'assistenza sanitaria essenziale». E ribadisce: «Gli ospedali non sono bersagli #notatarget».
In un primo momento si era parlato di 20 vittime, ma questa mattina i soccorritori hanno trovato altri dieci corpi sotto le rovine. "Non possiamo identificarli. Alcuni sono carbonizzati, altri sono completamente sfigurati", ha dichiarato uno dei soccorritori.
LE DRAMMATICHE FOTO DELL'OSPEDALE (Lapresse)
Nel seguente
video, realizzato dalla Bbc
prima del raid, la drammatica
testimonianza di uno dei pochi medici
(25 per 300mila civili) rimasti a lavorare ad Aleppo. Nelle sue parole, e nelle immagini, il racconto di una quotidianità agghiacciante: le sale
operatorie trasferite negli scantinati
perché le esplosioni non scuotano mani e mente del
chirurgo
al lavoro.