L'orrore degli jihadisti a Palmira

20 MAG 15
Ultimo aggiornamento: 14:21 | 20 MAG 25
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Gli Stati Uniti sono "profondamente preoccupati" per la conquista dell'antica città di Palmira, in Siria, da parte dei jihadisti dell'Isis. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, sottolineando che "ci saranno sfide difficili fino a quando le forze locali non saranno più forti". La conquista della città, a est di Damasco, è avvenuta mercoledì sera e già giovedì mattina si sono avute notizie di rastrellamenti e di decapitazioni. Immagini delle esecuzioni di soldati governativi e miliziani filo-Assad sarebbero state pubblicate su web. Non è possibile verificare l'autenticità delle immagini, che mostrano corpi a terra, senza testa, in un bagno di sangue. In alcuni filmati si vedono teste appoggiate a terra e vicino i documenti della vittima: "Apostati uccisi a Palmira", recita la scritta in arabo in sovrimpressione.Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, l'Is a Palmira ha ucciso almeno 17 persone, tra cui membri delle forze di sicurezza e civili filogovernativi. Alcuni sono state decapitate. Secondo la stessa fonte, il gruppo jihadista ha ucciso in tutto 49 persone nelle zone vicino a Palmira, mentre avanzava verso la città.Numerosi account di seguaci dell'Is danno risalto alle immagini e ai video, inneggiando alla "liberazione della wilaya di Homs", usando il termine islamico per indicare la regione (wilaya) dove si trova Palmira. Sui social network si è diffuso lo hashtag in arabo: "Palmira sotto l'autorità del califfato".
Un terribile copione, purtroppo già visto in Siria così come in Iraq. I soldati governativi hanno abbandonato la città già mercoledì sera, fortunatamente evacuando la popolazione civile.Giovedì l'aviazione governativa siriana ha bombardato il centro moderno di Palmira, colpendo tra l'altro la moschea Uthman ben Affan e la scuola Hoda Shaarawi.