Grosseto per Aleppo, solidarietà concreta

12 MAG 15
Ultimo aggiornamento: 09:49 | 18 GIU 26
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Sfiorano ormai i 30mila euro le offerte per la comunità di Aleppo, la cui raccolta è stata promossa dalla diocesi attraverso l’iniziativa “Grosseto per Aleppo", la tre giorni di incontri e testimonianza offerta alla Chiesa e alla città da padre Ibrahim Alsabagh, frate minore francescano della Custodia di Terra Santa e parroco della comunità latina di Aleppo.
La chiesa cattolica di Aleppo colpita dalle bombe
) ha fatto rientro nella martoriata città siriana domenica scorsa, trovandosi davanti una situazione drammatica, ma confortato dall’affetto, la vicinanza, l’amicizia fraterna trovate a Grosseto e nelle altre realtà di cui è stato ospite nel suo breve soggiorno in Italia, e dal fatto che
ad Aleppo ha trovato sei coppie di fidanzati desiderose di iniziare il cammino di preparazione verso le nozze
. Un segno di speranza, per chi desidera guardare oltre la tragedia della guerra desiderando costruire un futuro di serenità.
Aiuti acquistati per aiutare la gente di Aleppo
Le offerte raccolte a Grosseto serviranno come sostegno ai molteplici bisogni che la popolazione di Aleppo ha e di cui la parrocchia si fa quotidianamente carico,
assistendo in modo stabile quasi 450 nuclei familiari
e sovvenendo a molte altre necessità che si presentano per aiutare le persone a condurre un’esistente il più possibile dignitosa, pur mancando l’energia elettrica (è disponibile un’ora al giorno), in molti casi l’acqua corrente ed essendo saliti alle stelle i prezzi degli alimentari, a partire dalla carne e dalle uova. Senza dimentica l’aspetto dell’educazione e della istruzione.
Padre Ibrahim con il vescovo Rodolfo
“La bella
gara di solidarietà
che ha mosso i grossetani – commenta il vescovo
Rodolfo Cetoloni
– è il più bel segno della comunione che si sta intessendo con i cristiani di Aleppo, di cui desideriamo continuare a farci carico con la preghiera, l’attenzione e la carità fattiva. Certo, il dramma della guerra e dell’odio che sta ferendo mortalmente quella città ha bisogno di risposte politiche. Sottoscrivo l’appello di Andrea Riccardi, dalle colonne di Avvenire: c’è una città che sta morendo e serve un soprassalto di umanità perché Aleppo sia salvata. A Grosseto abbiamo acceso una fiammella perché non calino l’attenzione, la preghiera, la fraternità”.