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«Aleppo sta morendo, siamo allo stremo»

Aleppo sta morendo. «Siamo allo stremo, senza più gas e benzina, con l’elettricità per un’ora al giorno e l’acqua che arriva nelle case solo quando lo decidono i jihadisti che hanno il controllo di due terzi del territorio cittadino e anche delle fonti idriche». È la drammatica testimonianza dell’arcivescovo degli Armeni cattolici della città siriana, monsignor Boutros Marayati. Il presule è intervenuto ieri alla proiezione del documentario Syria’s Christian Exodus, realizzato dalla regista Elisabetta Valgiusti nelle zone colpite dalla guerra che sta incendiando l’area al confine tra Siria e Iraq.Così la forza delle parole dell’arcivescovo si è sovrapposta a quella delle immagini, per raccontare una tragedia che sta mietendo vittime, causando un esodo di proporzioni davvero bibliche e, oltre tutto, sta seriamente danneggiando chiese e monumenti.
«Hanno bombardato anche la nostra cattedrale di Aleppo», sottolinea monsignor Marayati. E nel documentario il patriarca melchita Gregorios III Laham afferma che sono 91 finora le chiese distrutte in tutta la Siria. La proiezione di ieri, svoltasi nella sede del Pontificio Istituto Orientale di Roma (presente padre Philippe Luisier, decano della Facoltà di Scienze ecclesiastiche Orientali, che ha portato il saluto dell’istituzione ospitante), è servita anche a fare il punto della difficile situazione dei cristiani nella regione.