Burundi, arrestato il killer delle suore

8 SET 14
Ultimo aggiornamento: 14:01 | 20 MAG 25
Immagine di Burundi, arrestato il killer delle suore
Le parole più toccanti, nelle ore del dolore per la morte delle tre missionarie saveriane in Burundi arriva dalle loro consorelle. "Qualunque siano le circostanze della loro uccisione - scrive la congregazione delle Missionarie di Maria - essa, nel percorso di vita di Lucia, Olga, Bernardetta è stata non l’interruzione o l’impedimento di una missione, ma il suo compimento. Perché le nostre sorelle erano tornate volentieri in Burundi. Perché la logica della loro vita era spenderla tutta per Cristo e per il popolo ove egli le aveva poste, con uno slancio che aveva in sé il desiderio di giungere alla totalità. Erano partite non perché intestardite dalla volontà del ritorno, neppure gemendo sotto un’obbedienza subita, ma con slancio e con fede, accettando il rinnovarsi di un mandato"."Le suore uccise verranno sepolte in Africa, è un segno di amore fino alla fine”: a parlare così è l’ex superiora regionale delle Saveriane Bujumbura. “Tutte e tre le suore uccise avevano seri problemi di salute, ma tutte avevano chiesto, quasi puntando i piedi, di poter tornare in Burundi e dare la vita fino alla fine” dice all’Agenzia Fides suor Delia Guadagnini, ex superiora regionale delle Missionarie Saveriane per la Repubblica Democratica del Congo e il Burundi, che conosceva molto bene le tre missionarie saveriane italiane, suor Lucia Pulici, suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian, uccise tra dmenica e lunedì nella missione di Kamenge, un quartiere settentrionale di Bujumbura (capitale del Burundi), presso la parrocchia dedicata a San Guido Maria Conforti.Suor Delia, che si trova a Uvira (nella Repubblica Democratica del Congo) dall’altro lato del lago Tanganica rispetto a Bujumbura, è stata nella missione ieri mattina. “Torneremo domani (mercoledì, ndr) a Bujumbura per i funerali. Poi inizieremo il lungo viaggio per trasferire le salme delle sorelle uccise nel cimitero saveriano di Bukavu (nell’est della RdC)". Una tappa intermedia sarà nella missione di Luvungi, dove è stata preparata una lunga veglia notturna. Giovedì infine le salme saranno trasportate a Bukavu, per un ultimo incontro di preghiera prima della sepoltura. "Non ci sarà il rimpatrio delle salme per volontà espressa dalle nostre sorelle missionarie e perché la gente, che hanno amato e servito, desidera che rimangano con loro", conclude suor Delia.
Da Bujumbura intanto arrivano notizie importanti: l'assassino delle tre suore è stato arrestato e ha confessato il delitto. Le prove, del resto, erano schiaccianti: l'uomo aveva con sé il cellulare di una delle suore assassinate e la chiave del convento. Secondo il portavoce della polizia l'uomo avrebbe agito da solo e il movente sarebbe proprio il furto. Il killer dopo aver ucciso le prime due suore, sarebbe tornato nel convento per massacrare anche la terza. La polizia ha anche detto che l'uomo ha agito con particolare efferatezza e crudeltà sulle tre povere sorelle inermi. La ricostruzione lascia comunque ancora qualche dubbio.Oggi alle 18,30 in Cattedrale, il Vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, ha presieduto la celebrazione in suffragio delle tre religiose. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini in un'audizione al Senato ha voluto "rivolgere un pensiero alle tre suore uccise" e ha voluto sottolineare che "non possiamo fare finta di niente davanti a un tema gravissimo", quello "dell'attacco ai cristiani che in molte parti del mondo sta diventando un fenomeno drammatico".
(Suor Bernardetta Boggian)