Bruce Willis l’ultimo boyscout

Ma il mio preferito, il mio Bruce Poliziotto in Crisi preferito, è un film di serie B con dei dialoghi da film di serie AAA+ ovvero “L’ultimo Boyscout” di Tony Scott che si bulla della sceneggiatura più bella mai scritta da Shane Black, dove il duro come il muro Joe Hallenbeck ex agente dei servizi segreti congedato dopo aver insultato un senatore incontra il troppo ciarliero Jimmy Dix, ex quarterback squalificato a vita per droga e scommesse. “L’ultimo boyscout” è un favoloso buddy movie, dove Willis e Damon Wayans (il papà di “Tutto in famiglia”) per tutto il tempo si rilanciano battute scintillanti e scorrettissime su neri, donne, grassi, omosessuali, scoiattoli. L’eroe suo malgrado di Willis è sempre sboccatissimo, ma in questo film arriva a vette sublimi e offende un intero campionario di categorie, regni e specie, arrivando vicino, per quantità, alla memorabile litania del Cicàna di Luigi Meneghello.
L’acqua è bagnata, il cielo è blue, le donne hanno dei segreti e l’ultimo boyscout avrà sempre un posto nel mio cuore.
L’acqua è bagnata, il cielo è blue, le donne hanno dei segreti e l’ultimo boyscout avrà sempre un posto nel mio cuore.


