Nonostante il grave deficit di portata del Po, continua incessante il prelievo delle idrovore, con il rischio di creare gravissimi danni all'ecosistema del fiume

26 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 19:5016 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Nonostante il grave deficit di portata del Po, continua incessante il prelievo delle idrovore, con il rischio di creare gravissimi danni all'ecosistema del fiume
Egregio direttore,
la grande siccità ha colpito pesantemente il fiume Po, le temperature così alte e iniziate con largo anticipo, la scarsissima piovosità gettano serie preoccupazioni sul settore agricolo. Quando c’è l’acqua in abbondanza tipo nella stagione invernale è giusto e saggio che venga prelevata dal fiume con le idrovore dai consorzi di bonifica e accumulata negli invasi e messa a disposizione per l’agricoltura attraverso un sofisticato sistema di canali interni. Ma ho notato che anche adesso con il po’ in  grave deficit di portata, si continuano a tenere in funzione le idrovore ininterrottamente per settimane  incuranti di ciò che potrebbe succedere a valle del punto di prelievo, penso che attualmente in questa situazione di grande siccità il continuo prelievo potrebbe creare seri danni al sistema ecosistema fluviale della flora e della fauna in quanto il calo del livello del fiume potrebbe generare una moria di pesci visto che la portata la portata si e ridotta del 75%, ma nonostante ciò si sta aspirando acqua, anche dai diversi canali che adducono l’acqua nel po’, con pompe azionate dai trattori, per l’irrigazione presumo del loro appezzamenti, mentre secondo il mio modesto parere l’Aipo, gli enti locali, la prefettura e la protezione civile dovrebbero tramite un apposito protocollo contingentare i prelievi, per uniformarli in base all’estensione ed al tipo di coltivazioni in atto...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 23 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT