Cremona Pride, un conto è la tutela dei diritti, altro offendere la sensibilità altrui

9 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 19:4916 MAG 25
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Egregio direttore,
era ampiamente prevedibile che durante la manifestazione del pride a Cremona, avremmo assistito a delle evidenti provocazioni, infatti oltre ai pittoreschi costumi carnevaleschi talvolta al limite della decenza, che da sempre sfilano in queste manifestazioni, è consuetudine  come già avvenuto in altre parti d’Italia, assistere impotenti  sotto gli occhi delle autorità e forze dell’ordine, che vengono costrette dai superiori a tollerare ed a non intervenire “Lamorgese docet” per evitare disordini, anche se trattasi di sfilate di  evidente natura blasfema, con la conseguente ridicolizzazione dei simboli e prelati, legati alla religione cristiana, pertanto vorrei chiarire che non ho nulla da eccepire sui diritti degli LGBT, ma sono da condannare senza riserve le sfilate blasfeme tipo l’esposizione della madonna, a seni nudi con un collare sadomaso, da esibire senza nessuna riluttanza e pudore, mi auguro che in futuro le autorità possano evitare, “Lamorgese, permettendo” queste passerelle di pessimo gusto, e ne impediscano a monte del corteo la sfilata per evitare una spettacolarizzazione invereconda.