I Paesi detentori di fonti energetiche hanno riproposto un vecchio schema di pressione

24 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 19:4416 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di I Paesi detentori di fonti energetiche hanno riproposto un vecchio schema di pressione
Egregio direttore,
la crisi energetica sta evidenziando una crisi economica complessa non di facile soluzione. Alcuni economisti avevano posto l’accento su prospettive positive che si stanno rivelando non corrette. I Paesi detentori di fonti energetiche hanno riproposto un vecchio schema di pressione. Una partita giocata politicamente a livello di Stati in un pianeta diviso tra Paesi ricchi di gas, petrolio che condizionano i Paesi che non ne hanno a sufficienza o ne sono sprovvisti. I vertici internazionali i G 7 o G 20 pur impegnati anche con risultati positivi hanno mancato di raggiungere i giusti equilibri nel campo energetico fra paesi produttori e non. Ritornano i soliti spartiacque che servono per politiche in cui si ripropongono in economia, e non solo, le sfere di influenza. Il multilateralismo rimane nello sfondo delle buone intenzioni che scompaiono dalla ripresa di suggestione egemoniche a volte accantonate mai scomparse. L’energia è un aspetto fondamentale della nostra vita. All’energia  si lega il problema dei mutamenti climatici, dell’inquinamento, del superamento dei prodotti fossili e del controllo delle emissioni CO2. Gli obiettivi indicati in numerose assise internazionali sono il vademecum di un percorso contrassegnato da tante speranze e da altrettante delusioni. Lo scontro è tra presente e futuro. Tra egoismo che consuma le risorse e generosità perché ci sia un futuro oltre il nostro presente. I venti di guerra dell’Ucraina oltre gli schieramenti di truppe, vi sono i ricatti energetici. La crisi pesa moltissimo sul nostro Paese. L’aumento delle bollette piega le famiglie già provate dal contagio che le ha impoverito economicamente e moralmente...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDÌ 3 MARZO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT