Sull’utilizzo in agricoltura del glifosate affidiamoci alla scienza che dovrà dirci come dovremo usarlo, con quali limiti e attraverso quali controlli

Gentile Direttore,
il Glifosate o glifosato è un erbicida introdotto negli anni Settanta, prodotto dalla multinazionale Monsanto, e ha avuto una grande diffusione in tutto il mondo. Improvvisamente, nel 2012 alcuni hanno contestato l’utilizzo di questo prodotto perchè a loro giudizio poteva produrre effetti cancerogeni, mutageni o tossicità, per la riproduzione. Poi, invece, l’Efsa, la Fao, ma anche altri soggetti, hanno negato questa possibilità. Io sono del parere che ci si debba affidare sempre alla scienza, perchè è la scienza che ci deve dare l’indirizzo da seguire. Lo vediamo proprio anche per il Covid-19: stiamo uscendo da questa emergenza grazie ai vaccini. Quindi noi dobbiamo ascoltare assolutamente gli scienziati che ad oggi ci hanno detto che ci sono le condizioni per prolungare l’utilizzo di questo prodotto. Sarà poi la Commissione Europea, insieme agli Stati Membri, ad esprimere, entro la fine del 2022, un giudizio sul glifosate. Intanto, prendiamo atto di questo parere favorevole che sulla base del principio della precauzione non vieta completamente l’utilizzo del prodotto, ma istituisce limiti e controlli in attesa di ulteriori studi. Occorre comunque rilevare che gli agricoltori, ormai, fanno un utilizzo molto limitato del glifosato che viene impiegato solo in occasione della presemina, anche perchè la transizione ecologica impone, oramai, la diffusione di processi produttivi più sostenibili...
il Glifosate o glifosato è un erbicida introdotto negli anni Settanta, prodotto dalla multinazionale Monsanto, e ha avuto una grande diffusione in tutto il mondo. Improvvisamente, nel 2012 alcuni hanno contestato l’utilizzo di questo prodotto perchè a loro giudizio poteva produrre effetti cancerogeni, mutageni o tossicità, per la riproduzione. Poi, invece, l’Efsa, la Fao, ma anche altri soggetti, hanno negato questa possibilità. Io sono del parere che ci si debba affidare sempre alla scienza, perchè è la scienza che ci deve dare l’indirizzo da seguire. Lo vediamo proprio anche per il Covid-19: stiamo uscendo da questa emergenza grazie ai vaccini. Quindi noi dobbiamo ascoltare assolutamente gli scienziati che ad oggi ci hanno detto che ci sono le condizioni per prolungare l’utilizzo di questo prodotto. Sarà poi la Commissione Europea, insieme agli Stati Membri, ad esprimere, entro la fine del 2022, un giudizio sul glifosate. Intanto, prendiamo atto di questo parere favorevole che sulla base del principio della precauzione non vieta completamente l’utilizzo del prodotto, ma istituisce limiti e controlli in attesa di ulteriori studi. Occorre comunque rilevare che gli agricoltori, ormai, fanno un utilizzo molto limitato del glifosato che viene impiegato solo in occasione della presemina, anche perchè la transizione ecologica impone, oramai, la diffusione di processi produttivi più sostenibili...
Riccardo Crotti
Presidente Libera Associazione Agricoltori Cremonesi
Presidente Libera Associazione Agricoltori Cremonesi