“Prima c’è l’uomo, poi la superiorità dell’etica...” L’idea della politica di Aldo Moro è ancora attuale?

16 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 23:2816 GIU 26
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"Vi sono sempre molti uomini pronti a mescolare l’interesse con il bene comune. Non bisogna guardare in questa direzione ma alla propria coscienza, al proprio limpido impegno morale prima che politico. La battaglia sociale e politica è lo sforzo di pochi, generosi e leali, intendo dire la nobile battaglia per una società giusta”. Emerge in ciò la sterminata passione di Moro di lasciare una traccia, di generare una pedagogia civile per i giovani. “Prima c’è l’uomo, la persona umana, poi la superiorità dell’etica sulla politica che diventa servizio disinteressato solo se costruito con il dialogo aperto a tutti e orientato alla costruzione del bene comune”. Sta in questo tutto il suo pensiero e la sua eredità spirituale prima che politica. Un altro esempio è il suo lascito spirituale: “Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”
Aldo Moro, una grande personalità politica della DC e della nostra storia, il 9 maggio del 1978 veniva assassinato. Come in molti casi di criminalità politica, il ritrovamento del corpo in Via Caetani, confermò l’esistenza di una complessità di ragioni che spiegavano il motivo di un gesto tanto crudele ed insano che facevano da contorno al delirio omicida delle Brigate Rosse...
Giuseppe Trespidi
Segretario Provinciale
UDC Cremona
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