Perchè nessuno si sofferma mai sui morti fascisti?

5 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 17:29 | 16 MAG 25
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Egregio direttore,
non intendo polemizzare sullo scritto del compagno Giuseppe Azzoni su Mondo Padano del 30 aprile, dati i nostri rapporti personali di reciproco rispetto. E’ opportuno però, precisare almeno la sostanza delle mie espressioni. Tutto deriva dalla mancata chiarezza su cosa fu il fascismo, chi si deve considerare come interprete dell’educazione fascista, nonché le ragioni dei reciproci comportamenti tra avversari (esempio Ghinaglia). Come scrive lo storico De Felice, è necessario distinguere tra i “cosiddetti” fascisti operanti negli anni 19-20-21 del 1900 e quelli che vennero dopo e che operarono come educatori o educati in base alla “Mistica Fascista”, ossia, secondo i valori laici del Risorgimento (Dio, Patria, Famiglia di Giuseppe Mazzini), quelli fideistici del cristianesimo e quelli della antica Virtus di Roma elevando in categoria storica la Giovinezza. I primi, erano ex-socialisti di vari pensieri, i reduci dalla guerra che venivano sputacchiati dai sinistri, gli arditi, i futuristi, i repubblicani, i borghesi colpiti dalle violenze social oidi (ora trasformatisi in centristi), ecc. I secondi, si esprimevano ed operavano (es. i volontari), in base ai principi sopra indicati...
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