La ristorazione è in ginocchio: «Basta a chi vuole negarci il nostro futuro»

22 DIC 20
Ultimo aggiornamento: 19:2316 MAG 25
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«Basta al caos normativo degli ultimi mesi che continua a penalizzare le imprese del settore degli esercizi pubblici; basta ad un Governo che continua ad aprire e chiudere le nostre attività come fossero degli interruttori senza trovare un modo per tutelarle». E’ il grido di rabbia lanciato dai ristoratori e gestori dei pubblici esercizi italiani condensato in un manifesto firmato congiuntamente da Fipe e Fiepet, le principali associazioni di rappresentanza dei pubblici esercizi di Confcommercio e Confesercenti, affiancate dalla FIC - Federazione Italiana Cuochi. La protesta di Natale lanciata a livello nazionale arriva anche Cremona dove il giorno della Vigilia decine di locali esporranno sulle vetrine un cartello di denuncia per dire #Basta. «22 DPCM, 36 Decreti Legge, 160 giorni di chiusura, un numero imprecisato di ordinanze regionali, una differenza impres- sionante fra quanto annunciato e quanto attuato. – si legge nel documento di Fipe e Fie- pet -. Basta! Questo diciamo ad un governo che si prende il diritto di vietare il lavoro delle nostre imprese, senza trovare una strada per tutelarle. Siamo esausti e increduli»...
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