Andrea Mosconi, uomo simbolo della liuteria cremonese

26 DIC 19
Ultimo aggiornamento: 12:29 | 25 MAR 26
Immagine di Andrea Mosconi, uomo simbolo della liuteria cremonese
Il professor Andrea Mosconi, uno dei simboli stessi della liuteria cremonese e sicuramente uno dei primi a credere, ancor negli anni Sessanta, nelle sue grandi potenzialità. Una persona sensibile e gentile, di una signorile cordialità, colta ma umile, discreta ma dotata di una intelligente e sottile ironia quasi di stampo anglosassone. Incontrandolo una volta a New York Beppe Severgnini lo aveva affettuosamente chiamato “la baby sitter di Stradivari”, ed in effetti non vi è stato giorno, per quarant’anni, che Andrea Mosconi non abbia salito lo scalone del palazzo comunale, aperto le teche in vetro, estratto uno ad uno i preziosi violini e, con lo stesso amore, li abbia controllati e suonati per una decina di minuti, alternando scale ed arpeggi a pagine più famose ed impegnative della letteratura per violino solo, con brani di Bach,Tchaikovsky o Bartók. Un rito sempre uguale a se stesso che richiede, innanzi tutto, rispetto...
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