Fine vita, un timbro non può stabilire ciò che è insopportabile per una persona

2 OTT 19
Ultimo aggiornamento: 17:01 | 16 MAG 25
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Caro direttore,
vogliamo ancora ribadire, a qualche giorno di distanza, tutto lo sconcerto del Movimento Cristiano Lavoratori di fronte alla sentenza della Corte Costituzionale sul caso DJ Fabo/Cappato della settimana scorsa che di fatto “apre la via” alla morte assistita in Italia prevedendo la non punibilità al suicidio assistito; a tutto il MCL, come ha espresso il giorno della sentenza il nostro presidente nazionale Carlo Costalli, lascia di stucco la vocazione da Ponzio Pilato dimostrata dal nostro Parlamento al quale non è bastato quasi un anno per legiferare su un tema delicatissimo e divisivo come l’eutanasia: un silenzio assordante e pavido quello del legislatore, tutto improntato ai piccoli tornaconti elettorali posto che una legge sul fine vita è evidente che non avrebbe portato vantaggi in termini di voti. Una vicenda drammatica a nostro avviso con la Corte Costituzionale che si sostituisce al legislatore, il sollievo di chi declina le proprie responsabilità - anche qualche importante ministro di questo nuovo governo appena nato che si tiene fuori dal dibattito, non dice come la pensa - e ha lasciato ai giudici la responsabilità della scelta; incredibile inoltre il tentativo di annacquare perfino l’obiezione di coscienza...
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Michele Fusari (presidente MCL del territorio)