Graziano Bertoldi: Mondo Padano come un fiume dell’informazione

4 SET 19
Ultimo aggiornamento: 22:3717 GIU 26
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Immagine di Graziano Bertoldi: Mondo Padano come un fiume dell’informazione
«Quando ho pensato a Mondo Padano, ho immaginato che sarebbe stato bello paragonarlo al nostro Po, un grande fiume dell’informazione». Qualche giorno fa l’artista cremonese Graziano Bertoldi si è recato in visita alla redazione di Mondo Padano, in Piazza Roma, 7 a Cremona, con un dono: un dipinto che raffigura il fiume Po, un simbolo del nostro territorio che ben si accosta a un settimanale come il nostro, Mondo Padano, un giornale con un nome che abbraccia una vasta area geografica attraversata dal più importante fiume italiano. «E’ importante leggere i giornali nazionali, ci mancherebbe - continua Bertoldi - ma se si vuole davvero conoscere il territorio e le città in cui si vive, se si vuole capire davvero cosa sta accadendo nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo, allora è fondamentale informarsi attraverso gli organi di stampa locali. Ebbene, Mondo Padano, una testata gloriosa del nostro territorio, rappresenta un punto di riferimento per la qualità, l’autorevolezza, la credibilità dell’informazione, per l’analisi dei temi e delle problematiche, attraverso lo strumento delle inchieste e degli approfondimenti che hanno proprio l’obiettivo di consentire al cittadino/lettore di non rimanere in superficie, ma di interrogarsi su ciò che accade. Ho dunque pensato a un fiume, il cuore vivo del nostro territorio, che ben si presta a rappresentare il flusso delle informazioni e delle notizie. Questo quadro è anche un augurio a Mondo Padano perchè continui a essere sempre protagonista fra la gente».  
Ringrazio l’artista cremonese Graziano Bertoldi, anche a nome dell’Editore e della Redazione, per il dono e per le parole di stima e vicinanza che ha pronunciato nei confronti del giornale che ho l’onore di dirigere. Da parte mia posso garantire che faremo sempre del nostro meglio per essere all’altezza del nostro ruolo nell’interesse della comunità.
Alessandro Rossi