Città come garage urbani. Perchè è arrivato il tempo di tornare ad una mobilità sostenibile

12 SET 18
Ultimo aggiornamento: 18:4316 MAG 25
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Caro Direttore,
le nostre città sono diventate un garage urbano, un capolinea da cui l’automobilista parte per ogni destinazione. Urbanizzazione e motorizzazione hanno vinto sulla vivibilità dei luoghi.
Le nostre battaglie dei prossimi anni saranno quelle sul “diritto allo spazio pubblico” che ci spetta, un diritto che ci è stato negato da uno sviluppo urbanistico che ha disumanizzato le città in favore di un solo mezzo di trasporto: l’auto. Attraverso la bicicletta restituiamo spazio e vivibilità alle persone oltre ad aria pulita.
Già, perché l’aria della Pianura Padana è sempre più irrespirabile ed ogni azione messa in campo da un’Amministrazione per una mobilità nuova è auspicabile e non da osteggiare. Il nuovo Piano per la qualità dell’Aria approvato da Regione Lombardia è inadeguato; rimandare al 2025 il rientro nei limiti di legge per gli inquinanti costringe le persone a respirare aria fuorilegge per altri sette anni. Enormi le spese sanitarie connesse ed i costi delle procedure d’infrazione. Manca, oltretutto, il supporto alla mobilità sostenibile e alternativa, così come divieti misurati ma progressivi per la circolazione di veicoli nei centri abitati...
Piercarlo Bertolotti
Presidente FIAB Cremona
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