Poste, sempre meno dipendenti, sempre più lavoro

Caro Direttore,
siamo sempre di meno e con carichi di lavoro triplicati . Pronti allo sciopero. Sciopero delle prestazioni straordinarie ed aggiuntive dal 23 ottobre al 24 novembre con sciopero generale nazionale nella giornata del 4 novembre per l’intera giornata...
Agitazioni negli uffici postali di Cremona e provincia , dove una pressione commerciale di poste sui dipendenti , specie agli sportelli “il protocollo sulle pressioni commerciali” è completamente disatteso e lo stress da lavoro sempre più marcato. Nell’arco di quattro anni i dipendenti postali nella provincia di Cremona sono diminuiti di oltre 100 unità di cui una buona percentuale nel Cremasco dove i lavoratori restanti hanno visto raddoppiare e triplicare i propri carichi di lavoro, hanno sposato dinamiche di nuova professionalità, messo a disposizione il proprio background culturale , di conoscenze tecniche e nuove competenze. Come Slp Cisl siamo sempre più preoccupati e critici nei confronti di un modello organizzativo e manageriale che finora punta solo a smantellare una azienda di grandi prospettive. Un management purtroppo anche territoriale che con fare sempre più arrogante conduce una azione gestionale unilaterale dispotica , azzerando quelle famose deleghe al territorio assolutamente necessarie per una realtà imprenditoriale di radicamento sociale...
siamo sempre di meno e con carichi di lavoro triplicati . Pronti allo sciopero. Sciopero delle prestazioni straordinarie ed aggiuntive dal 23 ottobre al 24 novembre con sciopero generale nazionale nella giornata del 4 novembre per l’intera giornata...
Agitazioni negli uffici postali di Cremona e provincia , dove una pressione commerciale di poste sui dipendenti , specie agli sportelli “il protocollo sulle pressioni commerciali” è completamente disatteso e lo stress da lavoro sempre più marcato. Nell’arco di quattro anni i dipendenti postali nella provincia di Cremona sono diminuiti di oltre 100 unità di cui una buona percentuale nel Cremasco dove i lavoratori restanti hanno visto raddoppiare e triplicare i propri carichi di lavoro, hanno sposato dinamiche di nuova professionalità, messo a disposizione il proprio background culturale , di conoscenze tecniche e nuove competenze. Come Slp Cisl siamo sempre più preoccupati e critici nei confronti di un modello organizzativo e manageriale che finora punta solo a smantellare una azienda di grandi prospettive. Un management purtroppo anche territoriale che con fare sempre più arrogante conduce una azione gestionale unilaterale dispotica , azzerando quelle famose deleghe al territorio assolutamente necessarie per una realtà imprenditoriale di radicamento sociale...
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