Sottopasso di via Indipendenza Agazzi: «Opera del centrodestra»

«Il sottopasso di via Indipendenza è praticamente operativo. Si tratta di un manufatto fondamentale per i cittadini - fiore all'occhiello della Giunta e della Maggioranza dell'allora Sindaco Bruno Bruttomesso - osteggiato tuttavia in ogni modo in Consiglio Comunale dall'attuale maggioranza attraverso la contestazione del meccanismo di finanziamento (il Leasing in construendo). Questo avveniva quando l'attuale maggioranza era minoranza, mediante Comitati, non si sa quanto spontanei, di cittadini. Anche ora che sono al governo della città persistono nel trattare con sufficienza e distacco tale opera l'assessore ai lavori pubblici Fabio Bergamaschi non perde occasione per palesare tale atteggiamento. Il sindaco Bonaldi ha fatto il resto: ha indicato i 350.000 € della rata del mutuo relativo appunto al sottopasso di Via Indipendenza tra le più importanti negatività del Suo Bilancio. Questo senza ovviamente citare gli oltre 4.000.000/anno di rate da pagare per i mutui contratti dalle due Amministrazioni di centro-sinistra guidate da Claudio Ceravolo, Sindaco della medesima forza politica in cui milita Stefania Bonaldi. Domanda: ma se tale opera piace così poco all'attuale Amministrazione, perché non lasciare che all'inaugurazione provveda il solo centro-destra? Ricordo la campagna elettorale in cui si confrontarono, tra gli altri, Bruno Bruttomesso e Gianni Risari: la richiesta pressante era di provvedere a superare la separazione della frazione dal resto della città. Bruttomesso vinse e, tra mille difficoltà, riuscì a mantenere la promessa. Opera perfettibile sul piano tecnico? E' possibile. Alla Bonaldi l'augurio, sincero, di portare a casa - per il bene di Crema - il superamento dell'ultima barriera ferroviaria in essere: quella sul V.le di Santa Maria della Croce. Nei dieci anni di centro-sinistra targati Ceravolo-Alloni nessuna soluzione al problema delle barrire ferroviarie fu posta in essere. Questo per dare a Cesare ciò che è di Cesare, e a Bruno ciò che è di Bruno».