Bragonzi: Il cda di Scrp boccata d'aria per il territorio

6 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 14:06 | 16 MAG 25
Immagine di Bragonzi: Il cda di Scrp boccata d'aria per il territorio
L’elezione del nuovo CdA della SCRP, con i numeri ottenuti (solo 3 astenuti sull’intera platea dei sindaci cremaschi) è sicuramente una boccata d’aria nuova per tutto il territorio.
Un esito raggiunto non per caso ma figlio di un percorso durato un intero anno, in pratica dal cambio amministrativo di Crema, che ha visto coinvolti diversi sindaci e buona parte della politica, con l’obiettivo di ritessere i rapporti tra i sindaci, troppo sfilacciati tra loro a causa delle molteplici forzature effettuate da chi governava questi processi in precedenza. L’aver presentato una lista unitaria di candidature, sottoscritta da 38 sindaci e votata anche da altri Sindaci, è il risultato della condivisione, un metodo questo strategico da adottare anche nelle scelte future così da rendere partecipi totalmente i sindaci nei processi decisionali.
Tale metodo permetterà ad Scrp di riprendere la sua vera natura, cioè quella di azienda a disposizione e supporto dei Comuni nell’affrontare le grandi partite della gestione dei servizi.
L’abbiamo già detto ma vorrei ribadirlo, come PD eravamo convinti che SCRP potesse essere guidata da un amministratore unico, così come esistono già amministratore unici in altre società, ma senza alcuna forzatura abbiamo portato la decisione all’interno dell’assemblea dei sindaci.
Questo passaggio, che a detta di qualcuno ci ha visti sconfitti, è stato fondamentale per arrivare al risultato ottenuto ieri. E questo grazie al ruolo di Crema, con il centrosinistra alla guida da un anno, e dai tanti sindaci che hanno permesso di costruire queste condizioni.
Il nuovo CDA segna una rottura importante rispetto al passato, dal punto di vista delle competenze che riteniamo più appropriate, ma anche negli impegni che gli sono stati affidati riassumibili nell'arrivare ad una semplificazione societaria, ridurre i costi gestionali, a partire da quelli del CDA, affidare all’esterno i servizi industriali, adoperarsi attivamente in LGH affinchè il nostro territorio conti di più, così da far ricadere i benefici sulla cittadinanza, in primis, andando a migliorare i contratti di igiene ambientale in essere. A tutto il Cda ed in particolare al Presidente Pietro Moro, l’augurio di buon lavoro nella consapevolezza che “il grosso” del lavoro comincia proprio oggi.