Amministrative nel Cremasco, Bragonzi: «Forte segnale di rottura rispetto al passato»

27 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 16:0216 MAG 25
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Il fatto che a Capergnanica, uno dei paesi  a più alta percentuale di elettori della Lega Nord rispetto agli altri paesi, il candidato leghista, nonché sindaco uscente, ha rovinosamente perso le elezioni, fa veramente pensare.
Al contrario è risultato vincente un progetto civico, costruito negli anni e ben radicato in Paese.
Un forte segnale di rottura rispetto al passato, premiando un giovane tra l’altro esponente del Pd che non hai mai nascosto la propria appartenenza e che ha saputo fare scelte responsabili in un momento delicato quale è stato quello che ha sancito la caduta di Picco.
La vittoria, è un segnale evidente dell’autorevolezza del candidato in campo, della sua squadra e della validità  del progetto civico messo in campo.
Il segno evidente che una classe dirigente non si improvvisa, ma è il risultato di anni di lavoro, passione, onestà  e competenza, ben ancorati nel territorio.
 
Spiace invece per Trescore Cremasco, dove il candidato GianMario Mazzini, dopo anni di buon lavoro amministrativo, non è riuscito ad ottenere il risultato sperato al quale va il ringraziamento per essersi speso così tanto e bene in questi anni, certo che non farà  mancare la propria esperienza nel ruolo di opposizione.
 
Vanno comunque fatti i complimenti e i migliori auguri ai neo sindaci, tra cui il neo sindaco di Castel Gabbiano Rosanna Ignazi, con l’augurio che sapranno dare un contributo positivo al grande lavoro di coesione territoriale sui grandi temi strategici per il cremasco intero.