Accorpamento tribunale la posizione della Cisl

Il decreto legislativo 7/09/2012 n. 155 ha determinato l'inizio del percorso per l'applicazione della Legge n. 148 del 14/09/201. Sebbene la ratio della riforma sia quella della riduzione dela spesa pubblica ed il recupero di efficienza ed efficacia della giustizia, la soppressione degli uffici giudiziari a noi è apparsa rispondere al mero taglio lineare.
La scelta indiscriminata effettuata a livello nazionale di chiusura dei tribunali vede oggi coinvolto nella nostra Provincia, oltre alla chiusura del Giudice di Pace di Casalmaggiore e Sorresina, l'accorpamento del Tribunale e Procura di Crema con quello di Cremona.
La Cisl contesta tale accorpamento per alcuni motivi fondamentali:
- l'accorpamento entro il 13/09/2013 al momento determina il passaggio dei fascicoli da Crema a Cremona, ma non tutto il personale seguirà i fascicoli. Tale situazione determinerà una carenza di risorse umane necessarie per gestire da subito l'accorpamento.
- gli immobili attualmente sede della cittadella giudiziaria non sono capaci a contenere il trasferimento delle risorse umane. Occorre intervenire sugli spazi e sulla logistica e al momento crediamo non ci siano gli spazi sufficenti.Qui non si tratta di inglobare il singolo dipendente, ma un'intero tribunale e procura.Ad oggi sia il Comune che il Demanio non hanno ancora individuato stabili da destinare a contenere tale trasferimento. Non vi è la possibilità di poter organizzare, stante gli attuali spazi, l'attività lavorativa.
- la norma parla di invarianza di spesa, ma al momento non sappiamo quanto verrà a costare tale accorpamento.
Una riforma così importante merita maggiore attenzione ed una seria programmazione che non deve essere improvvisata per poter rispondere ai dettami del Ministro Severino.
La cisl chiede con forza la Deroga al 2015 dell'all'accorpamento ed invita il presidente del tribunale a prendere in considerazione tale proposta.
E' un dovere morale quello a cui si è chiamati a decidere. L'accorpamento così come è oggi rischia di diventare negativo per il sistema della giustizia. L'azione del governo non tiene conto delle ordinanze di rimessione alla Corte Costituzionale delle questioni di leggittimità dell'intera normativa.
I lavoratori, nel corso dell'assemblea, hanno conferito mandato alla CIsl di intraprendere qualsiasi iniziativa per difendere la dignità di lavoratori pubblici e per difendere il lavoro che viene svolto sia in tribunale che in procura.
Faremo anche azioni significative, saremo pronti dichiarare lo stato di agitazione e a rivolgerci al Prefetto per veder garantire il lavoro ed il servizio ai cittadini cremaschi.
All'incontro fissato col Presidente del Tribunale porteremo tale messaggio, sperando che venga accolto.
Insieme si possono raggiungere grandi obiettivi, e noi ci crediamo, chiediamo solo un po' di tempo in più per poter aver una macchina della giustizia sempre migliore e dalla parte dei cittadini.
La scelta indiscriminata effettuata a livello nazionale di chiusura dei tribunali vede oggi coinvolto nella nostra Provincia, oltre alla chiusura del Giudice di Pace di Casalmaggiore e Sorresina, l'accorpamento del Tribunale e Procura di Crema con quello di Cremona.
La Cisl contesta tale accorpamento per alcuni motivi fondamentali:
- l'accorpamento entro il 13/09/2013 al momento determina il passaggio dei fascicoli da Crema a Cremona, ma non tutto il personale seguirà i fascicoli. Tale situazione determinerà una carenza di risorse umane necessarie per gestire da subito l'accorpamento.
- gli immobili attualmente sede della cittadella giudiziaria non sono capaci a contenere il trasferimento delle risorse umane. Occorre intervenire sugli spazi e sulla logistica e al momento crediamo non ci siano gli spazi sufficenti.Qui non si tratta di inglobare il singolo dipendente, ma un'intero tribunale e procura.Ad oggi sia il Comune che il Demanio non hanno ancora individuato stabili da destinare a contenere tale trasferimento. Non vi è la possibilità di poter organizzare, stante gli attuali spazi, l'attività lavorativa.
- la norma parla di invarianza di spesa, ma al momento non sappiamo quanto verrà a costare tale accorpamento.
Una riforma così importante merita maggiore attenzione ed una seria programmazione che non deve essere improvvisata per poter rispondere ai dettami del Ministro Severino.
La cisl chiede con forza la Deroga al 2015 dell'all'accorpamento ed invita il presidente del tribunale a prendere in considerazione tale proposta.
E' un dovere morale quello a cui si è chiamati a decidere. L'accorpamento così come è oggi rischia di diventare negativo per il sistema della giustizia. L'azione del governo non tiene conto delle ordinanze di rimessione alla Corte Costituzionale delle questioni di leggittimità dell'intera normativa.
I lavoratori, nel corso dell'assemblea, hanno conferito mandato alla CIsl di intraprendere qualsiasi iniziativa per difendere la dignità di lavoratori pubblici e per difendere il lavoro che viene svolto sia in tribunale che in procura.
Faremo anche azioni significative, saremo pronti dichiarare lo stato di agitazione e a rivolgerci al Prefetto per veder garantire il lavoro ed il servizio ai cittadini cremaschi.
All'incontro fissato col Presidente del Tribunale porteremo tale messaggio, sperando che venga accolto.
Insieme si possono raggiungere grandi obiettivi, e noi ci crediamo, chiediamo solo un po' di tempo in più per poter aver una macchina della giustizia sempre migliore e dalla parte dei cittadini.
Vincenzo TARALLO