Beretta: «Galvano, solo canzonette. Aumento addizionale Irpef, nota stonata»

Non ero per nulla lontano dalla verità. Anzi! Basta leggere la faticosa e un po’ patetica difesa del consigliere del PD dott. Galvano per capire che un certo dilettantismo denunciato non è poi cosa così peregrina.
Un Presidente di Commissione bilancio che confonde l’aumento dei parcheggi con l’aumento dell’Addizionale IRPEF la dice lunga sul suo stato di confusione amministrativa.
Parcheggiare a pagamento è facoltativo. Pagare l’IRPEF è obbligatorio. Se non paghi interviene pure Equitalia. Lapalissiano no? E loro fanno pagare tutti, ma proprio tutti, anche quelli che faticano a sbarcare il lunario.
Se il dott. Galvano ha poco tempo per pensare e da dedicare alla buona amministrazione lasci perdere, usi il poco tempo libero che ha per fare altro. Con i pregiudizi e la cattiveria gratuita non si va da nessuna parte. Bisogna usare la testa per non scadere improvvide banalità quando non sono addirittura sciocchezze.
Si dice che sia sua l’idea di aver convocato una inutile e costosa commissione per una fittizia partecipazione che nessuno gli ha chiesto. O è stata un’idea della maggioranza? Non credo di quest’ultima, sarebbe un segno di debolezza politica inusitato.
Dopo un anno non sapendo ancora che pesci pigliare si rivolgono alla minoranza. Ma dai, un po’ di orgoglio e di buon gusto. Non ci crede nessuno. Intanto la città è sempre meno bella e più insicura.
Noi continuiamo ad essere disposti a ragionare, non siamo disponibili a farci prendere per i fondelli. Non si illuda però. Il nostro consenso nel far pagare un aumento mostruoso dell’Addizionale IRPEF in modo indiscriminato non lo avrà mai. Metta lei sul tavolo, dott. Galvano, qualche buona idea per non affondare le mani nel portafoglio dei cittadini.
Confermo che il brogliaccio portato in commissione dall’Assessore prevedeva decisioni blindatissime. Farlo passare come un’ipotesi di lavoro non corrisponde alla verità. Spiace che il Presidente Galvano non si sia neppure accorto che l’unica cosa che veniva chiesta ai consiglieri era in che modo recuperare altre entrate (aumentando l’IMU sulla seconda casa o con la COSAP sui passi carrai) se il mezzo milione di euro da alienazione previsto in entrata corrente venisse usato per investimenti.
Vedo poi che al dott. Galvano, o viceversa, è venuta la stessa passione, guarda caso, del Presidente politico del Consiglio comunale dott. Piloni. Cita frasi di canzonette. Ma sono solo canzonette. Il 60% in più di Addizionale IRPEF è una nota stonata che i cittadini non dimenticheranno.
Un Presidente di Commissione bilancio che confonde l’aumento dei parcheggi con l’aumento dell’Addizionale IRPEF la dice lunga sul suo stato di confusione amministrativa.
Parcheggiare a pagamento è facoltativo. Pagare l’IRPEF è obbligatorio. Se non paghi interviene pure Equitalia. Lapalissiano no? E loro fanno pagare tutti, ma proprio tutti, anche quelli che faticano a sbarcare il lunario.
Se il dott. Galvano ha poco tempo per pensare e da dedicare alla buona amministrazione lasci perdere, usi il poco tempo libero che ha per fare altro. Con i pregiudizi e la cattiveria gratuita non si va da nessuna parte. Bisogna usare la testa per non scadere improvvide banalità quando non sono addirittura sciocchezze.
Si dice che sia sua l’idea di aver convocato una inutile e costosa commissione per una fittizia partecipazione che nessuno gli ha chiesto. O è stata un’idea della maggioranza? Non credo di quest’ultima, sarebbe un segno di debolezza politica inusitato.
Dopo un anno non sapendo ancora che pesci pigliare si rivolgono alla minoranza. Ma dai, un po’ di orgoglio e di buon gusto. Non ci crede nessuno. Intanto la città è sempre meno bella e più insicura.
Noi continuiamo ad essere disposti a ragionare, non siamo disponibili a farci prendere per i fondelli. Non si illuda però. Il nostro consenso nel far pagare un aumento mostruoso dell’Addizionale IRPEF in modo indiscriminato non lo avrà mai. Metta lei sul tavolo, dott. Galvano, qualche buona idea per non affondare le mani nel portafoglio dei cittadini.
Confermo che il brogliaccio portato in commissione dall’Assessore prevedeva decisioni blindatissime. Farlo passare come un’ipotesi di lavoro non corrisponde alla verità. Spiace che il Presidente Galvano non si sia neppure accorto che l’unica cosa che veniva chiesta ai consiglieri era in che modo recuperare altre entrate (aumentando l’IMU sulla seconda casa o con la COSAP sui passi carrai) se il mezzo milione di euro da alienazione previsto in entrata corrente venisse usato per investimenti.
Vedo poi che al dott. Galvano, o viceversa, è venuta la stessa passione, guarda caso, del Presidente politico del Consiglio comunale dott. Piloni. Cita frasi di canzonette. Ma sono solo canzonette. Il 60% in più di Addizionale IRPEF è una nota stonata che i cittadini non dimenticheranno.