Il direttore risponde
Rete anti-religiosa, sì. Ma noi?

Gentile direttore,
si è parlato tanto e giustamente dell’arroganza e dell’insensatezza delle offese all’islam e alle religioni di cui i Paesi occidentali si rendono colpevoli. Sarebbe interessante però se più spesso si mettesse in evidenza anche come esista una "rete" ormai collaudata che dai Paesi occidentali ricerca, pubblicizza ed esaspera questo tipo di situazioni. A volte deformandole del tutto come nel caso del discorso di Ratisbona di Benedetto XVI (che credo nessuno o quasi nelle regioni a maggioranza musulmana abbia poi realmente letto...). E pensare che per almeno inquadrarne i contenuti di massima bastava qualche reminiscenza della filosofia studiata nei licei italiani... Questa "rete", a mio parere, si chiude non con le violenze di piazza in terre a maggioranza islamica, ma con l’effetto politico "di ritorno" su Europa e Stati Uniti d’America. La pochezza dei politici europei, interessati unicamente ai contratti energetici e al denaro, si presta bene assieme alle pastoie e ipocrisie di certo pensiero "liberale" e "politicamente corretto". C’è una regia? Non condividevo Oriana Fallaci per la sua violenza verbale e la nettezza con cui marchiava le persone, però circa questa dinamica le sue letture erano davvero lucide. Detto ciò, concordo sulla degenerazione del pensiero occidentale che ritiene le religioni liberamente offendibili. Che cosa ne pensa? E perché i media non ne parlano "a voce alta"?
Marco Bernardini