Economia
Porti •
Confetra: interventi mirati per la riforma della governance portuale

Gli addetti del settore continuano a riflettere sull’attesa futura riforma della governance portuale. Una «rivisitazione normativa» e adeguamenti la chiede Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, sulla base di un lavoro svolto insieme ad un gruppo di federazioni e associazioni aderenti (tra cui Assiterminal, Fedespedi, Assologistica e Federagenti).
«Porti e logistica sono fattori di sviluppo fondamentali per la crescita del Paese – spiega il presidente Carlo De Ruvo – ma lo scenario diventa sempre più articolato e il settore deve affrontare sfide ogni giorno più complesse. Per questo, sono necessari interventi mirati che possano migliorare e rafforzare gli assetti esistenti, mantenendo la stabilità e la continuità delle attività».
Per Confederazione è necessario rafforzare la governance a livello centrale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui devono essere attribuiti maggiori poteri di indirizzo. Per quanto riguarda le AdSP (Autorità di Sistema Portuale) è necessario dare per acquisita la loro natura giuridica e mantenere l’attuale configurazione, cioè enti pubblici non economici vigilati dal Mit.
Per Confederazione è necessario rafforzare la governance a livello centrale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui devono essere attribuiti maggiori poteri di indirizzo. Per quanto riguarda le AdSP (Autorità di Sistema Portuale) è necessario dare per acquisita la loro natura giuridica e mantenere l’attuale configurazione, cioè enti pubblici non economici vigilati dal Mit.
Sul tema concessioni e canoni demaniali Confetra ritiene che alcuni criteri previsti nel Regolamento concessioni e nelle relative Linee guida applicative, dovrebbero essere inclusi nell’articolo 18 della legge 84. Andrebbero riviste le modalità di rilascio e durata delle concessioni; i criteri di valutazione delle domande di rilascio; gli indicatori comuni per la determinazione della componente variabile del canone; il monitoraggio delle stesse concessioni. Sui canoni, vanno rivisti gli attuali meccanismi di adeguamento.
Sulla disciplina dell’autonomia differenziata, tra le 23 materie oggetto di possibile trasferimento di competenze alle Regioni e che include anche infrastrutture, porti e aeroporti, De Ruvo ritiene che «il rischio di frammentazione del sistema e delle politiche di investimento e di regolazione andrebbe evitato». Secondo Confetra una visione più ampia dei sistemi infrastrutturali, industriali e dei servizi non può essere limitata ai confini regionali.
Sulla disciplina dell’autonomia differenziata, tra le 23 materie oggetto di possibile trasferimento di competenze alle Regioni e che include anche infrastrutture, porti e aeroporti, De Ruvo ritiene che «il rischio di frammentazione del sistema e delle politiche di investimento e di regolazione andrebbe evitato». Secondo Confetra una visione più ampia dei sistemi infrastrutturali, industriali e dei servizi non può essere limitata ai confini regionali.
Nell’ottica di una digitalizzazione della catena logistica, il completamento dell’attuazione a livello nazionale del sistema dei Port Community System (PCS) per Confetra è fondamentale.
Si chiede poi un coordinamento nazionale per una pianificazione più veloce delle infrastrutture e dell’intermodalità. Analizzato anche il tema dei dragaggi un problema strutturale che penalizza la portualità. Per Confetra è necessario sviluppare il concetto che il dragaggio rappresenta un’attività di manutenzione ordinaria essenziale e che la responsabilità del dragaggio non deve essere «allocata» sul concessionario. Infine, in tema sostenibilità Confetra auspica la creazione di «comunità energetiche».
Si chiede poi un coordinamento nazionale per una pianificazione più veloce delle infrastrutture e dell’intermodalità. Analizzato anche il tema dei dragaggi un problema strutturale che penalizza la portualità. Per Confetra è necessario sviluppare il concetto che il dragaggio rappresenta un’attività di manutenzione ordinaria essenziale e che la responsabilità del dragaggio non deve essere «allocata» sul concessionario. Infine, in tema sostenibilità Confetra auspica la creazione di «comunità energetiche».