Sangue, organi, tessuti e cellule staminali

«Sono qui, per spiegarvi che abbiamo un problema». Ha esordito così il medico in pensione Umberto Bodini, nell’incontro di Educazione alla Salute ed alla Cittadinanza attiva, scelto dagli studenti di una classe quinta dell’indirizzo Commerciale e di un paio di quarte di Grafica e Comunicazione dell’istituto “L. Einaudi”. Presso la sala di via Massarotti, il dottore ha poi aggiunto: «Non siamo purtroppo in grado di produrre il sangue, considerato sede della vita, sin dall’antichità, e la sua carenza rappresenta una grossa difficoltà per tutti: si tratta di una questione, che riguarda la convivenza civile. L’O.m.s. afferma che un Paese come l’Italia, per essere autosufficiente, dovrebbe aderire con il quattro per cento della sua popolazione. Cremona è una provincia particolarmente generosa, grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione e d’informazione, messe in campo, a livello locale». L’intervento di Bodini, scientifico ed appassionato al tempo stesso, si è aperto con una breve storia della trasfusione, che, in principio, si effettuava da braccio a braccio, in quanto ancora non si sapeva che bastano acido citrico e glucosio, per impedire la coagulazione di un elemento tanto prezioso...
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