Guardare agli altri, cogliendo i loro bisogni, le loro paure, e così sentirsi utili

9 GEN 25
Ultimo aggiornamento: 20:3116 MAG 25
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Non ha dubbi Giulia Lanzi, trentenne cremonese, laurea in infermieristica, al lavoro dal 2018, prima per un paio d’anni al Polo Sanitario Nuovo Robbiani a Soresina e poi in medicina d’urgenza all’Ospedale Maggiore a Cremona: «La soddisfazione maggiore è rappresentata dai pazienti che mostrano felicità quando li assisto e mi dicono parole che mi gratificano».   
Come è giunta alla scelta di frequentare infermieristica?
«Mi è sempre interessato l’ambito sanitario: prima di frequentare l’Università, frequentai un corso per operatore socio sanitario all’Istituto Pitagora, ricevendo la conferma che l’ambiente e il tipo di lavoro mi piaceva. Come si può immaginare, ho deciso quindi di iscrivermi all’università e la scelta è caduta sulla sede di Cremona per comodità».
Come valuta il corso di laurea da lei frequentato?
«Molto bene, perché la sede di Cremona permette a ogni studente di essere seguito nel suo percorso, che è insieme di crescita umana e professionale, anche perché ci sono diverse opportunità di apprendimento. Penso in particolare ai molti tirocini, la maggior parte dei quali si svolge all’Ospedale Maggiore, mentre alcuni anche in strutture private, alle Ancelle e a San Camillo, per esempio. Tutti comunque importanti, perché mettono in contatto con situazioni diverse in contesti differenti»...
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