Quegli accessi così importanti

4 LUG 24
Ultimo aggiornamento: 20:2316 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Quegli accessi così importanti
Giovanni Astuto, infermiere presso l’Asst di Cremona, è stato tra i primi a Cremona a impiantare un PICC (peripherally inserted central catheter), un catetere venoso centrale inserito perifericamente all’altezza della vena basilica avambraccio. Astuto racconta il suo percorso e l’evoluzione della professione.
Quale è stato il suo percorso?
«Dopo la laurea infermieristica presso l’Università degli Studi di Brescia nel 2006, ho deciso di intraprendere un master in posizionamento di accessi venosi a breve, medio e lungo termine. Questa scelta è stata dettata dalla consapevolezza che la salvaguardia del patrimonio venoso dei pazienti fosse un aspetto cruciale per il loro benessere e la loro qualità di vita. Parallelamente al mio lavoro in chirurgia generale presso l’Asst di Cremona, ho iniziato a dedicarmi all’impianto di accessi venosi. La mia esperienza e la mia attenzione a questo tema hanno trovato un terreno fertile all’interno dell’ospedale, portando ad un crescente apprezzamento del servizio da parte delle unità operative. Nel 2020, poco prima dello scoppio della pandemia da Covid-19, ho avuto l’opportunità di dedicarmi completamente agli accessi venosi, staccandomi dalla chirurgia e passando sotto i DAPS. Mi è stato affidato un ambulatorio dedicato e, da marzo-febbraio dell’anno successivo, ho ricevuto l’incarico di funzione specialistica in questo ambito»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO All'11 LUGLIO GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT