Nuovo contratto, tanti passi in avanti

Partiamo dall’attualità.
«La guerra in Medio Oriente, come tutte le guerre in corso, deve essere fermata. Sta sterminando popolazioni e uccidendo centinaia di migliaia di bambini e giovani. I governi responsabili, in primis quello russo, devono partecipare a una conferenza internazionale di pace per porre fine alla carneficina e arrivare alla pace e alla convivenza, obiettivo ultimo. La guerra impatta negativamente su lavoratori, classi meno abbienti e imprese. Noi rappresentiamo il lavoro, che per natura è dialogo, comunità e solidarietà, antitesi esatta dell’aberrante logica della guerra. L’aggressione russa all’Ucraina, insieme a fenomeni speculativi, ha fatto aumentare i costi delle materie prime e dell’energia, contribuendo fortemente ad una crescita esponenziale dell’inflazione che sta mettendo in ginocchio milioni di famiglie italiane».
«La guerra in Medio Oriente, come tutte le guerre in corso, deve essere fermata. Sta sterminando popolazioni e uccidendo centinaia di migliaia di bambini e giovani. I governi responsabili, in primis quello russo, devono partecipare a una conferenza internazionale di pace per porre fine alla carneficina e arrivare alla pace e alla convivenza, obiettivo ultimo. La guerra impatta negativamente su lavoratori, classi meno abbienti e imprese. Noi rappresentiamo il lavoro, che per natura è dialogo, comunità e solidarietà, antitesi esatta dell’aberrante logica della guerra. L’aggressione russa all’Ucraina, insieme a fenomeni speculativi, ha fatto aumentare i costi delle materie prime e dell’energia, contribuendo fortemente ad una crescita esponenziale dell’inflazione che sta mettendo in ginocchio milioni di famiglie italiane».
Il 1° marzo è stato rinnovato il contratto dell’industria alimentare: che risultati ha portato?
«Il contratto, scaduto il 30 novembre, interessava oltre 450mila lavoratori in tutta Italia, di cui 5mila a Cremona. Il documento conclusivo dell’ultimo congresso della Flai Cgil nazionale aveva indicato tre temi prioritari per migliorare le condizioni di lavoro: il rafforzamento dei salari, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, e il superamento della precarizzazione di massa. Questo rinnovo contrattuale è stato il primo a confrontarsi con scenari inediti in un contesto politico compromesso dalle conseguenze delle guerre in Ucraina e Medio Oriente, che hanno causato un’inflazione fuori controllo. Il rinnovo ha garantito il ruolo centrale del contratto nel rappresentare un’unità nazionale nei diritti e ha recuperato il potere d’acquisto eroso negli ultimi anni, con un aumento salariale significativo....
«Il contratto, scaduto il 30 novembre, interessava oltre 450mila lavoratori in tutta Italia, di cui 5mila a Cremona. Il documento conclusivo dell’ultimo congresso della Flai Cgil nazionale aveva indicato tre temi prioritari per migliorare le condizioni di lavoro: il rafforzamento dei salari, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, e il superamento della precarizzazione di massa. Questo rinnovo contrattuale è stato il primo a confrontarsi con scenari inediti in un contesto politico compromesso dalle conseguenze delle guerre in Ucraina e Medio Oriente, che hanno causato un’inflazione fuori controllo. Il rinnovo ha garantito il ruolo centrale del contratto nel rappresentare un’unità nazionale nei diritti e ha recuperato il potere d’acquisto eroso negli ultimi anni, con un aumento salariale significativo....
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